Earth Hour 2019, WWF: senza azioni sul clima rischio elevatissimo

Earth Hour 2019, WWF: senza azioni sul clima rischio elevatissimo

In occasione dell'Earth Hour 2019 il WWF ha ricordato la necessità di interventi rapidi e concreti contro i cambiamenti climatici.

Sabato 30 marzo 2019 si rinnova l’appuntamento con l’Earth Hour. L’Ora della Terra promossa dal WWF, che a poche ore dall’evento ha ricordato nuovamente l’importanza di azioni urgenti e concrete a salvaguardia del clima mondiale. Interventi necessari, spiega l’associazione, se si vorrà evitare che la Terra torni a condizioni simili a quelle di 15-17 milioni di anni fa, quando le temperature globali era più alte di 4-5 gradi centigradi e il volume della CO2 toccava quota 500 ppm (parti per milione).

Condizioni definite da scienziati esperti come tali da far guadagnare alla Terra il poco invidiabile soprannome di “Hothouse Earth“, condizione già verificatasi nell’era conosciuta come Miocene. In tale periodo non soltanto nessun ominide era presente, ma i livelli dei mari erano superiori rispetto a quelli attuali di 10-60 metri. Se ciò si verificasse diverse località costiere risulterebbero sommerse.

Un percorso verso il quale il Pianeta viaggia spedito sull’onda dei cambiamenti climatici, tanto da far registrare nel 2018 punte di 408 ppm e già nei primissimi mesi del 2019 il nuovo valore di 410 ppm. Chiaro il messaggio per i governanti, spesso superati nell’impegno verso il clima dai propri cittadini. Come sottolinea Donatella Bianchi, presidente WWF Italia:

Come mai prima d’ora la natura si trova in un momento di drammatico declino. Dai dati dell’UNEP dal 1970 a oggi il consumo di risorse naturali è più che triplicato, mentre gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti: gli ultimi quattro anni sono stati i quattro anni più caldi mai registrati (WMO). È sempre più urgente un’azione globale di conservazione del capitale naturale che non può prescindere da un cambiamento culturale dei nostri stili di vita, dei nostri sistemi produttivi e dei nostri modelli di consumi.

Per questa ragione abbiamo scelto Matera, capitale europea della cultura, per il nostro evento centrale. Nella lotta ai cambiamenti climatici molto spesso i cittadini sono più avanti dei governi, che continuano a rinviare azioni che sono quanto mai urgenti: quello che fa ben sperare però è la mobilitazione dei giovani che in tutto il mondo, a milioni, stanno chiedendo agli adulti di oggi di non rubare loro il futuro.

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