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E-Cat: solo un numero ridotto di clienti potrà acquistarlo nel 2013

E-Cat: solo un numero ridotto di clienti potrà acquistarlo nel 2013

Nuove dichiarazioni per il CEO della Prometeon: gli E-Cat non saranno venduti a tutti e gli impianti non saranno visionabili per questioni di segretezza.

Le nuove dichiarazioni di Aldo Proia – direttore e amministratore delegato della Prometeon, ovvero licenziataria per l’Italia della Leonardo Corporation – potrebbero spegnere un po’ gli entusiasmi dei vari fan dell’E-Cat e dell’ingegner Andrea Rossi. Ovviamente, nell’intervista suddetta viene confermato il funzionamento dei reattori a fusione fredda e l’enorme quantità di progressi tecnologici di cui il team di Rossi si renderebbe ogni giorno protagonista, ma vengono anche delineate le linee guida per l’approccio commerciale. E le parole d’ordine sembrano essere sempre le stesse: segretezza e riservatezza.

Proia ha confermato, infatti, di avere delle richieste, ma ha anche precisato che al momento verranno selezionati solo un numero ridotto di clienti: quelli che sembrano in grado di garantire una certa affidabilità alla Prometeon e alla Leonardo Corporation. Il numero di E-Cat disponibili, infatti, è al momento molto limitato, dato che la produzione industriale non è ancora iniziata. Le aziende che si accaparreranno questa sorta di prototipi avanzati (con COP dichiarato di 6) avranno poi vari vantaggi, come continui upgrade e una corsia preferenziale per l’acquisto di nuovi reattori a fusione fredda quando inizierà la produzione automatizzata. In questo modo, anche se dovesse accadere l’auspicata saturazione delle richieste, queste aziende manterranno con la Leonardo e la Prometeon un rapporto privilegiato.

LEGGI >> E-Cat: online il sito dove ordinarlo

Dunque, non tutte le imprese che ne facciano richiesta riceveranno un E-Cat per i prossimi mesi (da quello che possiamo intuire, solo le aziende più grosse). E quando saranno visibili questi impianti? Probabilmente mai. Sì, perché Proia ha sottolineato come la possibilità di visionare gli impianti funzionanti dipenderà moltissimo dalla volontà del cliente di aprire i propri stabilimenti e il CEO della Prometeon si è dimostrato molto scettico sul fatto che questo accada. In pratica, se capiamo bene, nel 2013 Rossi e Proia ci comunicheranno di aver venduto un tot di E-Cat in Italia, ma continueremo a non sapere a chi e dove. In altre parole, continueremo a non poter dare come sicuro e assodato il funzionamento dell’E-Cat e a dover usare il condizionale.

Una situazione che potrebbe anche stancare i vari sostenitori che vedono la data in cui ogni dubbio verrà sciolto spostata sempre di mese in mese. L’auspicio, a ogni modo, è quello di venire smentiti.

Fonte: AlessandroSicuroCommunication

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