E-Cat: Rossi presenta una certificazione volontaria

E-Cat: Rossi presenta una certificazione volontaria

Rossi ha presentato una certificazione volontaria dell'E-Cat per mettere a tacere chi ha avanzato dei dubbi dopo la presentazione di Zurigo.

I giorni di trionfo dell’E-Cat, quelli successivi alla presentazione fatta a Zurigo, si stanno trasformando in una vera e propria guerra. Perché, come c’era da aspettarsi, il partito degli scettici ha iniziato a fare le pulci alle parole di Rossi trovando, a loro dire, parecchie cose che non vanno.

Il più deciso nel suo affondo è stato Gary Wright del sito, ormai diventato una vera mecca per tutti coloro che a Rossi non hanno mai creduto, Shut Down Rossi. Al contrario di quanto aveva dichiarato lo stesso ingegnere italiano, non ci sarebbe nessun certificato di sicurezza ufficiale sull’E-Cat.

Questo vorrebbe dire che, a prescindere dalle chiacchiere, il reattore difficilmente può essere vicino all’entrata sul mercato – come Rossi, al contrario, ha confermato recentemente anche a noi. Si tratta di dichiarazioni che evidentemente minano la credibilità della Leonardo Corporation e di tutto l’entourage rossiano.

Per questo motivo l’ingegnere italiano si è affrettato a rispondere. E lo ha fatto con il suo solito stile: prima di tutto ha rispolverato il termine “puppet snake” per Wright. Costui, tanto viscido secondo Rossi da meritarsi l’appellativo di solito ad appannaggio di Krivit, sarebbe un giornalista pagato dagli avversari economici della Leonardo Corporation per screditare l’E-Cat. Non solo, secondo Rossi il nome Gary Wright sarebbe inventato, una sorta di maschera dietro cui si nasconderebbe qualcun altro. Inutile dire che Rossi non ha voluto esporsi fino a dirci chi sarebbe, secondo lui.

In più, dopo questo tentativo di screditare l’avversario, Rossi ha davvero messo online una certificazione volontaria di sicurezza a cura di un ente terzo rispetto alla Leonardo Corporation. Discorso chiuso? Non proprio per almeno due ordini di motivi:

  1. Una certificazione volontaria non è riconosciuta ufficialmente. Se è una buona notizia che la SGS Italia abbia certificato la sicurezza dell’impianto in data 5 settembre, questo però non risponde alla lettera alle osservazioni di Wright;
  2. Dobbiamo anche notare come un certificato di sicurezza non sia la stessa cosa di un certificato di funzionamento. Dunque è inutile per il partito pro-Rossi agitare i fogli firmati SGS per indicare il sicuro funzionamento dell’E-Cat.

Ad ogni modo, leggendo il documento notiamo alcuni particolari interessanti che vanno segnalati a margine della contesa. La SGS dichiara che la macchina presa in esame riceva un input elettrico di 200 kW per una produzione termica di 1 MW. Inoltre si parla di un’aspettativa di vita dell’impianto di 20 anni e di un peso complessivo che non dovrà superare le 10 tonnellate.

Infine, nelle note in piccolo a fine documento è scritto chiaramente che si tratti di un test sopra un prototipo e che in nessun modo questa certificazione potrà essere utilizzata per autorizzare la commercializzazione del prodotto. A voi, come sempre, le conclusioni finali sulla storia.

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