E-Cat: raggiunta temperatura di 1000 gradi Celsius

E-Cat: raggiunta temperatura di 1000 gradi Celsius

Novità sul fronte E-Cat: il reattore raggiungerebbe la temperatura di 1.000 gradi celsius e Rossi avrebbe scovato un altro modo per produrre elettricità.

Gli ultimi giorni sono stati roventi sul fronte E-Cat. Andrea Rossi è al momento una fucina di dichiarazioni, promesse e rivelazioni – ovviamente senza uno straccio di prova, notano i più critici – sulla sua creatura, l’attesissimo reattore nucleare a fusione fredda che dovrebbe rivoluzionare globalmente il nostro modo di accedere all’energia.

Dopo la notizia che la versione da 1 MW sarà ordinabile in Italia a partire dal prossimo autunno presso l’azienda Prometeon, le nuove voci raccolte sul web rivelano che:

  • Andrea Rossi sarebbe a buon punto negli USA con i test di certificazione delle unità. Se tutto va come previsto, entro l’anno prossimo dovrebbe essere lanciata la versione domestica del reattore;
  • Rossi ha confermato che la versione domestica sarà un piccolo scaldabagno, facile da montare, non troppo ingombrante ed ovviamente energeticamente vantaggioso;
  • La versione più grande del reattore avrebbe raggiunto in laboratorio la temperatura di 1000 gradi. Ciò permetterebbe un uso industriale molto più ampio e la possibilità di produrre energia elettrica a partire da generatori normali;
  • Rossi avrebbe ipotizzato un sistema per la produzione di energia elettrica dall’E-Cat che non passi dalle turbine. Difficile, però, anche solo ipotizzare di come ciò dovrebbe essere possibile.

Proprio quest’ultima notizia, se sarà confermata, giunge veramente nuova. Se questo sistema aumentasse l’efficienza della produzione di elettricità del sistema, sarebbe davvero una trovata importantissima. Non avendo, però, altre informazioni a riguardo non possiamo che limitarci a speculazioni molto fantasiose.

Infine, giusto per accontentare i nostri lettori più scettici e riassumere lo stato delle cose a chi magari non ha seguito tutta la vicenda, possiamo anche fare un breve elenco di ciò che Rossi non ha fatto o detto (e magari avrebbe dovuto):

  • Nessuno dei passati test pubblici di Andrea Rossi sull’E-Cat è stato assolutamente probante. A causa della paura di rivelare troppi segreti industriali (secondo le sue dichiarazioni), gli osservatori hanno sempre avuto una possibilità di indagine limitata;
  • Ci sono stati dei clienti, pare militari, per le prime versioni del reattore da 1 MW. Però il nome di tali acquirenti è rimasto sempre inspiegabilmente segreto. A pochi mesi dalla commercializzazione del prodotto, questa segretezza appare infatti davvero inutile;
  • Né Andrea Rossi né i suoi collaboratori accademici – si sono degnati di abbozzare una seria spiegazione teorica su quanto avvenga concretamente dentro l’E-Cat.

Per il momento nessuno di questi nodi sembra sul via di essere sciolto. Rossi ha sempre dichiarato che sarà il suo prodotto commerciale a dimostrare in maniera autoevidente che l’E-Cat non è una bufala. Non ci resta che aspettare.

Fonti:
AndreaRossiECat.com | EnergyCatalyzer

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