E-Cat, quali possibili applicazioni militari?

E-Cat, quali possibili applicazioni militari?

Un blog si interroga sulle possibili applicazioni militari delll'E-Cat. Tra le opzioni possibili anche aerei jet a fusione fredda.

Molta gente tende ad accostare fusione fredda e fantascienza. Per lo più sono i critici e gli scettici, provocando la rabbia di chi invece nelle reazioni nucleari LERN crede ed è pronto a scommettere che aiuteranno l’umanità fornendo energia elettrica a basso costo e, soprattutto, nessun impatto ambientale.

Eppure a leggere quest’articolo, pubblicato su un blog statunitense (o inglese), davvero anche noi – che abbiamo sempre tentato di non schierarci né tra i fan, né tra gli assolutamente scettici – ci viene davvero da esclamare: fantascienza. Si parla di applicazioni militari possibili per l’E-Cat. Intendiamoci, se il mitico scaldabagno a fusione fredda dovesse funzionare sarebbe utilissimo anche ai militari. Non a caso Andrea Rossi dichiara di aver venduto il primo impianto da 1 MW proprio ad un ente delle forza armate (di non si sa quale, paese).

L’idea è sta volta, molto più ambiziosamente, la seguente: ma se esistono sottomarini e navi portaerei utilizzanti reattori nucleari di tipo classico, con l’E-Cat potremo avere anche altri mezzi militari con il loro reattore, anche se “a freddo”? Certo il passaggio da un boiler alla propulsione di un JET è forse un po’ azzardato… ma non per chi ha scritto quell’articolo.

In realtà, sappiamo che Rossi ha fin’ora immaginato al massimo l’applicazione della propria creatura su treni. E per una volta, inoltre, ci piace pensare che se questa invenzione dovesse confermarsi come reale, lo sviluppo civile anticipi quello militare.

Infine, dato l’enorme diffusione che l’ingegnere italiano promette di dare al su E-Cat, qualsiasi applicazione militare diverrebbe facilmente globalmente standard. A trarne vantaggio – e non sappiamo se questo tranquillizzi tanto il blogger in questione – sarebbero più le nazioni in via di sviluppo, che non le grandi potenze. Però, diciamolo: questa, al momento, è solo fantascienza. Forse sarebbe meglio se, per il momento, l’attenzione si concentrasse sui fatti concreti: e, nel mondo delle LENR, di concreto fin’ora abbiamo visto poco.

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