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E-Cat, offerto 1 milione di dollari per nuovo test. Rossi rifiuta

E-Cat, offerto 1 milione di dollari per nuovo test. Rossi rifiuta

Continuala la sfida fra Andrea Rossi e Dick Smith. Offerto 1 milione di dollari per ripetere i test sull'E-Cat e dimostrarne il funzionamento.

Continua il duello a distanza fra Andrea Rossi, padre e dell’E-Cat, e il buon Dick Smith, capo e finanziatore dell’associazione degli scettici australiani. Dopo la prima replica dell’ingegnere italiano alle critiche allo svolgimento dei test pubblici sull’E-Cat, la palla è tornata in mano al ricco australiano. Questi ne ha approfittato per mettere su una vera e proprie provocazione.

Rossi dovrebbe solo ripetere il test di marzo 2011, di fronte ai due scienziati svedesi presenti proprio a quell’esperimento. Se sarà provato che l’E-Cat ha un output 8 volte superiore all’energia immessa per innescare il processo di fusione fredda, per almeno 5 ore di test, allora Smith sarà “ben felice” di donare un milione di dollari a Andrea Rossi.

Una scommessa a prima vista allettante. Ma non per l’inossidabile ingegnere italiano, che dichiara con il suo solito stile diretto e pungente che si tratta di una proposta non seria e che a lui i soldi di Smith non servono.

A prescindere dal tono polemico, la risposta di Rossi (prevedibile in verità) non fa una piega:

Se quest’uomo vuole testare un impianto da 1 MW e possiede un milione di dollari da spendere, potrebbe comprarsene uno con un regolare contratto.

Quella di Smith non sarebbe, quindi, che una “pagliacciata”, per usare le espressioni di Rossi. Non si può evitare di notare, in effetti, come si tratti almeno di una provocazione. Forse, però, Rossi potrebbe fare lo sforzo di essere più conciliante e rispondere di essere disponibile a fare molto di più per un milione di dollari rispetto a un misero test: anche vendere un reattore a fusione fredda da 1 MW che l’associazione degli scettici australiani sarebbe libera di testare a piacimento.

Insomma, potrebbe rispondere alla provocazione accettandola e rilanciandola. Starebbe poi all’australiano dimostrare di essere serio con i propri propositi.

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