E-Cat domestico, Rossi: ricarica affidata a tecnici autorizzati

E-Cat domestico, Rossi: ricarica affidata a tecnici autorizzati

Andrea Rossi conferma le ultime voci sull'E-Cat domestico: la ricarica non potrà essere fatta autonomamente, ma richiederà l'intervento di un tecnico.

Un altro punto di forza dell’E-Cat domestico sembra in questi giorni vacillare. L’invenzione di Andrea Rossi prometteva un utilizzo domestico semplice ed economico, a cominciare dalla possibilità di sostituire le cartucce di ricarica in completa autonomia da parte dell’acquirente. In un suo recente intervento, l’ingegnere italiano torna a smentire quanto affermato negli scorsi mesi, confermando al contrario che ad intervenire dovrà essere un tecnico certificato.

La possibilità che le cartucce dell’E-Cat possano essere sostituite facilmente, come sosteneva lo stesso Andrea Rossi alcuni mesi fa “al pari della ricarica di una penna”, tramonta definitivamente. Alla base di questo cambio di rotta, sostiene l’ingegnere italiano, la necessità di scegliere la strada dell’intervento tecnico per ottenere la certificazione del prodotto:

L’ente certificatore ha chiesto che la ricarica sia eseguita da un operatore certificato.

Ragioni di sicurezza spingono con molta probabilità l’ente certificatore a richiedere queste condizioni a Rossi: durante la ricarica il rischio è di esposizione alla polvere di nichel, tossica per l’organismo. La decisione di ricorrere ad interventi esterni porta inevitabili conseguenze sui futuri costi dell’E-Cat domestico.

A cominciare da quelli per la ricarica, che potrebbero richiedere quindi contratti di manutenzione specifici (concordabili anche direttamente con il venditore) o interventi tecnici “straordinari” e quindi soggetti ai normali costi di mercato. Considerando la necessità di provvedere due volte l’anno al rifornimento dell’E-Cat domestico, un aspetto che i futuri acquirenti (insieme agli oltre 600.000 che hanno già preordinato il prodotto) dovranno obbligatoriamente tenere in debita considerazione.

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