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E-Cat: azienda ritira investimento nella fusione fredda di Rossi

E-Cat: azienda ritira investimento nella fusione fredda di Rossi

L'E-Cat non avrebbe convinto dei potenziali investitori che si erano detti pronti a spendere anche 7,5 milioni di euro sulla fusione fredda di Rossi.

La polemica sulla certificazione di sicurezza per l’E-Cat non deve essere l’unico problema di Andrea Rossi in questi giorni. Da quanto apprendiamo dal magazine NyTeknik, un gruppo di investitori svedesi aveva intenzione di puntare sul reattore a fusione fredda, spendendo una cifra pari a circa 7,5 milioni di euro.

Una cifra non altissima, se contiamo che ogni E-Cat vale al giorno d’oggi circa un milione, ma che poteva fornire la liquidità necessaria per velocizzare i passaggi burocratici e tecnici prima del lancio sul mercato. I 7,5 milioni di euro avrebbero finanziato Hydro Fusion, il licenziatario dell’E-Cat per il Nord Europa. Ebbene, pare che il gruppo di investitori abbia fatto marcia indietro. Facendo analizzare i risultati dei test di Rossi gli investitori non sarebbero stati convinti della convenienza dell’affare.

Ora se questo significhi che l’E-Cat è una bufala o che semplicemente il rapporto costi-benefici non è sembrato sufficiente a questo gruppo di investitori privati non lo possiamo sapere. Resta il fatto che la dimostrazione di Rossi (quella del 6 ottobre 2011, per la cronaca) non sarebbe stata convincente.

Fonti: EnergyCatalyzer

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