Dumbo, il polpo degli abissi ripreso in foto

Dumbo, il polpo degli abissi ripreso in foto

Fonte immagine: Springer Creative Commons

Un raro polpo dumbo è stato avvistato nelle profondità dell'Oceano Indiano: si tratta del primo avvistamento a circa 7.000 metri.

Un rarissimo polpo Dumbo è stato avvistato nelle profondità degli abissi dell’Oceano Indiano, per un incontro unico nel suo genere. È la singolare scoperta fatta da una spedizione marina nella Fossa di Java, poi riportata sulla rivista scientifica Marine Biology.

Con il termine “polpo Dumbo” si identificano diversi esemplari appartenenti alle famiglie Grimpoteuthis e Opisthoteuthis californiana. Queste specie presentano solitamente dei tentacoli più corti e delle appendici lungo il corpo, che ricordano appunto le orecchie dell’elefantino protagonista del cartone animato targato Disney.

Durante una spedizione nella Fossa di Java, uno di questi esemplari è stato avvistato e ripreso in video a ben 7.000 metri di profondità: fino a oggi, nessun esemplare di Grimpoteuthis era stato avvistato negli abissi, sebbene si ritenga questa specie possa prosperare fino agli 8.000 metri.

Condotta dai ricercatori Alan Jamieson e Michael Vecchione, tramite l’ausilio di appositi lander capaci di raggiungere i fondali oceani ed effettuare riprese HD, la spedizione è unica nel suo genere. Questo perché l’unico avvistamento precedente di polpo dumbo a queste profondità è avvenuto 50 anni fa, a circa 5.000 metri. Il recente incontro è stato invece registrato a 7.000 metri, in prossimità del limite massimo conosciuto per questa specie.

Polpo Dumbo
Fonte: Springer Creative Commons Polpo Dumbo

I ricercatori hanno sottolineato come questi polpi siano straordinari, poiché riescono a mantenere la loro forma sferica nonostante l’enorme pressione degli abissi oceanici. Così ha spiegato Jamieson:

Devono fare qualcosa di davvero intelligente a livello cellulare. Se si immagina una cellula come un palloncino, comincerà a collassare sotto il peso della pressione. Per questa ragione, deve approfittare di un’eccellente biochimica per mantenere la sua forma sferica. Questo tipo di adattamento, che permette a questi animali di vivere a queste pressioni, avviene a livello cellulare.

I ricercatori ora sperano che questo avvistamento possa contribuire a comprendere maggiormente l’evoluzione della vita nelle profondità oceaniche, a oggi ancora largamente sconosciute dall’uomo.

Fonte: BBC

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