Due gatti positivi al coronavirus a New York

Due gatti positivi al coronavirus a New York

Fonte immagine: Pexels

Altri due gatti sono stati rinvenuti positivi al nuovo coronavirus: succede nello stato di New York.

Altri due gatti sono stati rinvenuti positivi al coronavirus. È quanto accade nello stato di New York, così come confermato dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, in merito a due casi identificati di recente. Sale però la preoccupazione per le fonti di contagio: uno dei due felini è entrato in contatto con il virus dal proprietario malato, mentre per il secondo quadrupede l’origine dell’infezione non è al momento chiara.

I due gatti, i quali vivono in due aree diverse dello stato USA, hanno iniziato a mostrare sintomi dell’infezione negli ultimi giorni. Tra questi tosse e piccoli problemi respiratori, di modesta entità: le autorità hanno quindi deciso di sottoporli a tampone, con risultati positivi. I veterinari che si sono presi in carico la cura dei due quadrupedi sono ottimisti sulle loro possibilità di recupero, proprio poiché i sintomi appaiono ridotti.

Il primo dei due gatti è stato probabilmente contagiato con l’interazione con il suo proprietario, risultato affetto da COVID-19 prima che l’animale stesso iniziasse a mostrare sintomi. Il secondo, tuttavia, appartiene a un nucleo familiare dove non vi sono malati: si sospetta possa essere quindi stato contagiato da qualche asintomatico che, nelle ultime settimane, potrebbe essere entrato in contatto sia con la famiglia e con l’animale. Al momento, gli esperti non ritengono che il gatto in questione possa trasmettere il virus ai suoi familiari, ma per sicurezza pare sia stato sottoposto a ricovero in una clinica apposita, in attesa di un tampone negativo.

Così come ormai noto da qualche settimana, i gatti sono sensibili alla famiglia dei coronavirus, compreso il nuovo nCoV-2019. Diversi casi sono stati segnalati in tutto il mondo – dal Belgio agli stessi Stati Uniti – e ogni episodio è sempre stato caratterizzato da un contatto con un umano malato. L’infezione nei felini è molto diversa rispetto a quella umana, poiché sembra non intaccare i polmoni ma solo le vie respiratorie superiori, causando problematiche di media intensità.

Fonte: Washington Post

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