DPCM zona rossa: dieta vegetariana, come seguirla

DPCM zona rossa: dieta vegetariana, come seguirla

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Menu vegetariano nelle zone rosse: è possibile, basta attingere ai tanti gustosi prodotti e alle golosità tipiche delle varie Regioni.

In attesa del nuovo DPCM del 4 dicembre alcune Regioni hanno cambiato collocazione cromatica passando da quella rossa alla zona arancione, ma alcune invece conservano la stessa posizione. Tra queste Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta in attesa di un miglioramento. Ma a prescindere dal colore della zona è sempre fondamentale seguire le regole così da ridurre ulteriormente il diffondersi del Coronavirus.

Nelle zone rosse le restrizioni sono molto evidenti, ma questo non ha impedito lo svolgersi della vita quotidiana tra smart working e spesa online. La necessità di rimodulare il presente ha trasformato le usanze consuete, come ad esempio la spesa, spronando per una nuova metodologia di acquisti. Spesso online e in zona così da favorire il commercio e la produzione locale e regionale, una scelta più sostenibile anche nei confronti dell’ambiente.

DPCM zona rossa: dieta vegetariana, come seguirla

Dieta vegetariana in zona rossa, le disponibilità del periodo

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Lenticchie
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Il periodo tardo autunnale offre una serie di proposte molto interessanti per realizzare menu vegetariani sani, nutrienti e ricchi di gusto. Ma anche le realtà locali possono garantire la presenza di prodotti tipici, sicuramente invitanti e molto amati. Per un menu vegetariano salutare è bene equilibrare carboidrati con verdure, proteine e fibre, evitando i prodotti di origine animale.

I carboidrati possono trovare spazio durante l’ora di pranzo arricchendo il pasto con primi gustosi, pasta, riso, ma anche cereali integrali, cous cous, pane fatto in casa, permettendo alle proteine veg di occupare il posto della seconda portata. Ad esempio hamburger e polpettine veg, torte salate, focacce vegetariane, frittate gustose con tutte le verdure di stagione come contorno compresi i legumi.

Sfruttando le presenze di stagione, ma anche i cibi tipici della regione, ad esempio in Abruzzo si può impiegare il grano solina per la realizzazione di pane e pasta fatta in casa, o ancora realizzare zuppe saporite con le lenticchie Santo Stefano di Sessanio in tandem con la patata turchesa.

Pizza
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In Toscana si possono gustare la cecìna ovvero la farinata di ceci insaporita con pepe nero, oppure preparare in casa gli gnudi o la schiacciata all’olio, senza dimenticare l’incredibile bontà della pappa al pomodoro. In Valle d’Aosta si può gustare la fontina, il Fromadzo con il miele, ma anche il Salignon una ricotta magra, morbida e affumicata.

Per chi vive in Campania c’è solo l’imbarazzo delle scelta tra formaggi e prodotti locali, mozzarella, provola, scamorza senza dimenticare il carciofo di Castellammare, il cavolfiore gigante, i ceci di Cicerale, passando per la vera protagonista: la pizza da preparare in famiglia con passione.

Per finire anche la Provincia autonoma di Bolzano potrà garantire proposte e prodotti perfetti per un menu vegetariano come una selezione di formaggi quali quello di Lagundo, dell’Alta Pusteria e dell’alpeggio passando per l’immancabile polenta fumante, i crauti e gli gnocchi locali.

Dolci e golosità

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Torta di mele
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Per quanto riguarda i dolci la frutta potrà trovare spazio in tante torte soffici e golose, come ad esempio le mele della Valle del Giovenco in Abruzzo perfette da combinare con il miele locale per un prodotto goloso. In Toscana impazzano i brigidini, i cantucci e gli immancabili brutti ma buoni da preparare in casa. Mentre in Valle d’Aosta è buona abitudine gustare le tegole ovvero dei gustosi biscotti a cialda o preparare una torta con le pere Martin Sec.

Come anticipato la Campania è prodiga di alimenti gustosi tra questi possiamo intercettare moltissimi frutti deliziosi come la mela zitella, la nocciola di Giffoni e le castagne di Montefaito e tanti dolci tipici come il babbà, la pastiera e le aragostine. Chi vive nella Provincia autonoma di Bolzano potrà usufruire della presenza di molta frutta ma anche di tanti dolcificanti naturali come il succo di mele, lo sciroppo di lamponi, di abete, di sambuco e di tarassaco, le pere essiccate e il pan di mele.

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