Dormire di più rimedio naturale contro l’invecchiamento

Dormire di più rimedio naturale contro l’invecchiamento

Fonte immagine: nensuria / Freepik

Dormire qualche ora in più potrebbe essere importante contro l'invecchiamento e per contrastare il declino cognitivo, secondo la scienza.

Il sonno sarebbe un rimedio utile per contrastare l’invecchiamento. Dormire di più potrebbe aiutarci a portare avanti una vita lunga e in salute. È quello che sostengono molti esperti, che sottolineano l’importanza di riposare di più e di avere un atteggiamento mentale positivo. Il segreto per restare giovani più a lungo potrebbe essere racchiuso proprio nello stile di vita.

Una parte importante è costituita sicuramente dai fattori genetici, che influiscono però solo per il 10% nella possibilità di vivere una vita felice e sana. Il 90% dipende proprio dallo stile di vita condotto. Dormire non è importante esclusivamente per riacquistare l’energia persa durante la giornata.

Gli studiosi sostengono che il sonno possa influire sulla funzione cerebrale a lungo termine e possa avere un ruolo nella regolazione dell’insorgenza di malattie cerebrali, come la demenza o il morbo di Parkinson. Il professor Chris Fox, docente di psichiatria alla University of East Anglia, ha spiegato che il sonno è fondamentale perché permette la riparazione e la crescita delle cellule:

Il cervello elabora e archivia ricordi lontani mentre dormiamo, liberando delle tossine. Se queste tossine non vengono eliminate, questo può portare a delle infiammazioni nel corpo. Sebbene l’infiammazione sia generalmente una risposta benefica al danno del tessuto, quando è estesa o prolungata può danneggiare i tessuti sani e interrompere la normale funzione cellulare.

Il dottor Alpar Lazar ha aggiunto che il sonno consente di ripristinare le connessioni nel cervello importanti per la memoria, annullando le connessioni più deboli tra i neuroni e mantenendo quelle più forti.

Uno studio realizzato dall’Università di Pisa nel 2015 e pubblicato sulla rivista Sleep Medicine ha dimostrato che la carenza di sonno era collegata al declino cognitivo nelle persone che avevano già un lieve deficit cognitivo. La conferma arriva anche da Laura Phipps, portavoce dell’Alzheimer’s Research Trust, che ha spiegato:

Le persone che hanno condizioni di sonno disturbate, come l’apnea notturna (caratterizzata da brevi momenti di veglia durante la notte) sono a maggior rischio di demenza.

La mancanza di sonno durante le ore notturne non influisce però solo sulla salute del cervello. Dormire di meno potrebbe influenzare anche gli ormoni che regolano la fame, aumentando l’appetito, portando a consumare una quantità maggiore di cibi ricchi di calorie e quindi causando l’aumento di peso.

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