Dormire bene: 5 falsi miti che rovinano il sonno

Dormire bene: 5 falsi miti che rovinano il sonno

Dormire bene è una questione di regole e buone abitudini, ma attenzione ai falsi miti: eccone alcuni smentiti dagli esperti.

Dormire bene può essere una questione di regole d’oro, ma attenzione ai falsi miti. Questo l’avvertimento lanciato dal dott. Neil Stanley, membro della British Sleep Society, secondo il quale in molti sarebbero vittime di alcune “credenze” senza riscontro scientifico. Dei veri e propri “falsi miti” che contribuirebbero al contrario a rovinare il sonno di chi prova a seguire tali dettami.

La quantità di ore di sonno è tra i primi falsi miti legati al dormire bene. Le canoniche “8 ore” non corrisponderebbero a una regola ferrea secondo l’esperto britannico, che specifica come la durata del proprio riposo sia personale e “situata in qualche punto” tra un minimo di 5 e un massimo di 9 ore. Cercare di attenersi ostinatamente alle 8 ore potrebbe aumentare il proprio livello di stress e allontanare dal reale recupero delle energie fisiche e mentali.

Si ritiene inoltre che dormire troppo sia impossibile, ma che in qualche modo il sonno in eccesso venga “immagazzinato” o sfruttato per recuperare da una nottata (o persino una settimana) di privazione. Niente di più sbagliato secondo Stanley, che ricorda come sia impossibile “avere troppo di qualcosa, anche se buono”. Recenti studi hanno dimostrato, spiega l’esperto, l’effetto negativo del trascorrere troppe ore di fila a letto.

È inoltre impossibile allenare il proprio corpo a dormire un minor numero di ore. Secondo il dott. Stanley alcuni individui sono predisposti geneticamente a un riposo notturno più breve, ma è sbagliato pensare che questo risultato possa essere frutto di un qualche tipo di allenamento: ogni ora in meno di sonno ogni notte costa al corpo il rischio di sviluppare patologie quali diabete, obesità, stress, depressione e malattie cardiache.

Infondata secondo Stanley anche la credenza che dormire in letti separati abbia effetti negativi sulla coppia. Al contrario, spiega l’esperto, ciò potrebbe permettere a entrambi di riposare meglio qualora i disturbi del sonno sia in qualche misura legati al partner (russare, eccessivo movimento durante il sonno ecc.). Il risultato sarà invece un coppia più riposata e felice, maggiormente pronta a impegnarsi nel rapporto e a viverlo al meglio.

Il quinto falso mito smentito da Stanley è che russare sia soltanto rumoroso e non ci sia nulla di cui preoccuparsi. Questa pratica può essere legata, nei casi meno gravi, a situazioni di eccessivo consumo di alcol o a un leggero sovrappeso. In altri però può essere sintomo di patologie più gravi, oltre che una minaccia per un riposo di qualità per entrambi i partner.

Soprattutto nel caso in cui il russare sia rumoroso, e frequente con interruzioni nella respirazione: in quel caso potrebbe trattarsi di apnea notturna e sarebbe opportuno un quanto più rapido consulto con il proprio medico curante.

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