Dopo Siberia e Amazzonia, anche l’Africa Centrale brucia

Dopo Siberia e Amazzonia, anche l’Africa Centrale brucia

Fonte immagine: Leonardospencer via iStock

Non solo Siberia e Amazzonia, anche l'Africa Centrale brucia: le fiamme si stanno pericolosamente avvicinando alla foresta del Congo.

Il 2019 verrà probabilmente ricordato come l’anno dei grandi incendi, del dramma della devastazione di alcuni dei patrimoni verdi più importanti per l’intero Pianeta. Dopo le fiamme in Siberia, e i numerosi focolai tutt’oggi accesi in Amazzonia, si registra una situazione preoccupante anche in Africa Centrale. Il numero degli incendi si è moltiplicato rapidamente nelle ultime settimane e la furia del fuoco si sta pericolosamente avvicinando ad alcune delle foreste più importanti per la Terra, come quella del bacino del Congo.

È quanto si apprende da un report pubblicato sul New York Times, pronto a confermare come l’attività degli incendi nelle aree centrali dell’Africa sia oggi molto più elevata rispetto agli scorsi anni. Le fiamme sono infatti tipiche di questa stagione: alcuni fuochi prendono il via spontaneamente, date le elevate temperatura e l’arsura delle stagione, altri vengono accesi dagli agricoltori per ripulire i campi dai detriti di precedenti coltivazioni e per aumentare la fertilità dei terreni. Capita spesso, tuttavia, che gli stessi agricoltori perdano il controllo dei fuochi, sempre più pericolosamente vicini alle foreste.

Così come sottolinea Greenpeace, il rischio che gli incendi si estendano nel bacino del Congo – il secondo polmone naturale della Terra per estensione – è molto elevato. E le possibilità di un eventuale intervento abbastanza ridotte, per la mancanza di risorse sia a livello tecnico che economico. Così spiega Irène Wabiwa Betoko, esperta nella gestione dei roghi per la divisione di Kinshasa dell’associazione:

Se le fiamme si estenderanno alla foresta pluviale del bacino del Congo, sarà peggio rispetto a quanto sta accadendo in Sudamerica. Chiediamo ai governi di non rimanere in silenzio. Bisogna intervenire ora per fare in modo che questi fuochi rimangano sotto controllo.

Secondo Global Forest Watch, l’Angola è il Paese più a rischio per numero attuale di incendi a livello mondiale, seguito dal Brasile, dallo Zambia e dalla Repubblica Democratica del Congo. La questione degli incendi africani è sta presa in considerazione anche nel corso dell’ultimo G7, con la promessa di interventi economici mirati, dopo i 20 milioni di dollari stanziati per l’Amazzonia.

Fonte: New York Times

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