Donnola: caratteristiche e comportamento

Donnola: caratteristiche e comportamento

La donnola è un mustelide carnivoro di dimensioni ridotte, ma dalle grandi abilità di caccia: ecco le sue caratteristiche e il comportamento in natura.

La donnola è un mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi. Il suo nome scientifico è Mustela nivalis ed è molto diffusa su tutto il territorio europeo, ad eccezione di Irlanda e Islanda. Per quanto riguarda l’Italia, non risulta presente sulle isole minori. Non ancora confermata l’indicazione che siano tre le sottospecie presenti nel Bel Paese.

Ha diversi habitat nei quali può diffondersi, dalle campagne alle zone boschive. Quando nelle zone montane, la donnola può spingersi anche a 2000 metri slm (sul livello del mare). Questo animale abita può essere avvistato anche in altre zone, come ad esempio praterie aride, canneti situati lungo i corsi d’acqua, aree con cespugli e pascoli d’alta quota. È presente anche nella zona pre-artica.

Lontra: caratteristiche e comportamento

Donnola erba cespugli
Fonte: Foto di Dawid Śliwka da Pixabay

Donnola, caratteristiche

Questo mustelide raggiunge in media i 35 centimetri di lunghezza. Più grandi e pesanti sono i maschi, lunghi fino a 40 cm e capaci di pesare fino a 200 grammi. Le femmine sono lunghe in media 28 cm, per un peso vicino ai 110 grammi. Il loro mantello dorsale è bruno, mentre addome, petto e collo sono di colore bianco con riflessi giallastri.

Hanno un fisico asciutto e sinuoso, mentre la testa è piccola così come occhi e orecchie (di forma tondeggiante). Di ridotte dimensioni anche le zampe, ciascuna dotata di cinque dita. La coda è più corta del corpo, con lunghezza tra i 3 e i 12 centimetri.

Si tratta del più piccolo mustelide conosciuto tra quelli presenti in natura. Nelle zone montane e nevose può avere una pelliccia bianca, che a differenza di quella dell’ermellino non presenta alcuna macchia nera. La sua vita media è di circa 3 anni in natura, 10 in cattività.

Donnola erba testa collo
Fonte: Foto di Dawid Śliwka da Pixabay

Comportamento

Si tratta di un animale spesso cacciato dall’uomo che ritiene la donnola, insieme a faine e martore, un nemico dei pollai. In realtà in natura questo mustelide preferisce prede come conigli, lepri e uccelli. Non di rado si adatta a nutrirsi anche di rane o altri anfibi, topi, ratti e rettili. Se spinto dalla fame può avvicinarsi ai centri abitati dall’uomo e cibarsi di gallinacei.

Considera il suo territorio di caccia una porzione di terreno di circa 6-7 ettari, che difende dai propri simili con lotte spesso mortali. Attaccano senza timore chiunque minacci i propri cuccioli. Sono considerate particolarmente dure nei combattimenti, in quanto mordono l’avversario alla nuca o alla gola fino alla morte dell’opponente.

Caccia prevalentemente di notte, anche se risulta attiva anche buona parte del giorno. Costruice una tana con cataste di legna oppure occupando dei tronchi cavi, che riempie di pelo, paglia o altri vegetali. Raggiunge la maturità sessuale intorno ai 9 mesi e ha una gestazione di poco superiore a un mese, terminata la quale partorisca da 2 a 7 cuccioli. Possibili fino a due parti all’anno.

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