Donna abbandona cane in cantina fino alla morte

Donna abbandona cane in cantina fino alla morte

Madre di famiglia cambia casa e abbandona il cane in cantina dietro una porta chiusa, lasciandolo morire lentamente di fame e sete per intere settimane.

Un terribile caso di negligenza è stato scoperto in una casa in vendita a Batley, nel West Yorks in Inghilterra. Il corpo di un cane di razza Staffordshire è stato trovato rinchiuso in uno scantinato, con evidenti segni di malnutrizione e disidratazione. Il povero animale pare fosse rimasto solo per moltissime settimane, senza l’agio di cibo e acqua e costretto a una morte lenta. A scoprire il corpo emaciato è stato il padrone della casa, che ha avvisato il personale di competenza. Woody, questo il nome del povero animale, è stato lasciato al suo destino dalla giovane madre venticinquenne Jenny Butterfield. La donna, trasferitasi per lavoro a Doncaster, aveva abbandonato il cane nelle mani di alcuni amici che avrebbero dovuto curarlo e nutrirlo. Ma, secondo la sua testimonianza, il povero Woody sarebbe scappato.

Eppure, ancora con il chip di riconoscimento intestato alla donna, il cagnolino è stato ritrovato in cima alle scale della cantina sopra un foglio sporco, ma dietro la porta chiusa della stanza. Secondo l’esame postmortem effettuato dal veterinario, il povero Woody è apparso completamente denutrito con le ossa in vista, quindi totalmente disidratato. L’assenza di feci e urine nei pressi del corpo sottolineano come non abbia mangiato per intere settimane. Nel suo stomaco sono state trovate delle candeline per torte di compleanno, che Woody deve aver ingerito per la disperazione e la terribile fame. Nonostante Jenny sostenga di non sapere cosa sia accaduto al piccolo, nel tempo si è presentata più volte nella vecchia abitazione per prelevare i suoi effetti, ma sempre senza controllare la cantina.

Jenny Butterfield
Fonte: Daily Mirror via Twitter Daily Mirror via Twitter

L’inammissibile sofferenza e violenza procurata al cane le ha procurato 260 ore di lavoro socialmente utile non retribuito, salvandola però dal carcere. Nonostante l’evidente caso di negligenza Jenny è scampata alla galera ma per lei sarà impossibile adottare oppure ospitare altri animali, in quanto bandita a vita dal possesso di un quadrupede. Secondo il suo avvocato, questo divieto potrebbe essere revocato anche dopo 10 anni.

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