Dl Semplificazioni, Verdi: nel testo un condono edilizio mascherato

Dl Semplificazioni, Verdi: nel testo un condono edilizio mascherato

Prima bozza del Dl Semplificazioni, diverse le norme relative a Green Economy e dissesto idrogeologico: i Verdi lanciano l'allarme condono edilizio.

Presentata in queste ore la prima bozza del Dl Semplificazioni. All’interno del documento rientrano diverse tematiche, dagli investimenti pubblici alla gestione degli appalti. Passando anche da alcuni temi molto cari alla Green Economy e nell’ottica di quello che è stato ribattezzato il “Green New Deal“. Presenti anche alcune indicazioni relative alla tutela del territorio dalle problematiche idrogeologiche.

Si tratta ancora di una bozza, ma il primo testo del Dl Semplificazioni fornisce già alcune indicazioni chiare per quanto riguarda le scelte del Governo. Non sempre orientate nella giusta direzione secondo Verdi e associazioni. Fa discutere in particolare le normative in merito agli abusi edilizi “leggeri”, che secondo il mondo ambientalista rappresenterebbero una sorta di condono per l’illegalità.

DL Semplificazioni: Green Economy e Green New Deal

In base a quanto riportato da Adnkronos nella bozza del Dl Semplificazioni sono contenuti alcuni riferimenti specifici a due temi centrali per la sostenibilità in Italia: Green Economy e Green New Deal. La prima verrà sostenuta attraverso la semplificazione di alcune procedure relative alle fonti rinnovabili. In particolare viene indicato che verranno messe a punto:

Disposizioni di semplificazione in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile e di taluni nuovi impianti, nonché di spalma incentivi.

Sull’altro fronte si punterà sulla semplificazione del meccanismo di rilascio delle garanzie pubbliche SACE laddove richieste per progetti inerenti al Green New Deal, in linea “con la strategia ambientale promossa dalla Commissione UE”.

Dissesto idrogeologico e foreste

Sul fronte del dissesto idrogeologico verranno intraprese misure specifiche in materia di interventi. In particolare verranno semplificate le procedure e accelerati i tempi per quanto riguarda l’assegnazione dei fondi ai commissari. Tutto questo:

Prevedendo che i commissari possono procedere immediatamente all’avvio delle attività di progettazione e di realizzazione degli interventi a seguito dell’adozione del provvedimento di assegnazione delle risorse e nelle more dell’effettivo trasferimento, prescindendo comunque dall’effettiva disponibilità di cassa.

Per quanto riguarda la foreste l’intenzione è quella di introdurre un “Piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano”. Il provvedimento intende “soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione”.

Procedura VIA – Valutazione Impatto Ambientale

Novità anche per quanto riguarda la procedura di VIA. Prevista una semplificazione dell’iter e un’accelerazione della tempistica di rilascio. Onde evitare di incorrere in lungaggini inutili, come si legge nella bozza del decreto:

L’attuale normativa prevede tempi di durata della procedura Via molto lunghi (pre-screening 8 mesi circa, valutazione Via 20 mesi circa, fase di consultazione 15 mesi circa, provvedimento unico ambientale circa 28 mesi) che, nella realtà, diventano ancora più lunghi arrivando a toccare anche punte estreme di 10 anni circa.

Le modifiche alla procedura avranno l’obiettivo di rendere certi i tempi di rilascio, prevedendo inoltre l’obbligo di presentazione del “progetto di fattibilità” o di quello definitivo “sin dall’avvio del procedimento”.

DL Semplificazioni: abusi edilizi “leggeri” e ipotesi condono

Risoluzione degli abusi edilizi “leggeri”, uno dei temi più caldi per quanto riguarda gli aspetti “Green” del Dl Semplificazioni. Secondo quanto contenuto nella sezione “Semplificazioni ed altre misure in materia edilizia”, gli abusi ritenuti minimi verranno puniti unicamente con una sanzione pecuniaria. Inoltre è previsto un termine di prescrizione dell’abuso pari a 10 anni. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano risulta inserita una menzione alla “conformità attuale” o “doppia” dell’immobile, che di fatto esclude la possibilità di demolizione:

Significativo confronto si è sviluppato (in particolare con il Ministero per i beni e le attività culturali) sulla previsione di estendere l’accertamento di conformità alla pianificazione urbanistica vigente – già previsto dall’art. 36 del T.U. per le opere che, pur essendo state realizzate senza titolo formale, erano e sono tuttavia conformi alla pianificazione urbanistica sia al momento della loro realizzazione sia a quello attuale (cd. doppia conformità) – anche alle opere che sono conformi al piano regolatore solo all’attualità, ma che non lo erano al momento della loro iniziale realizzazione.

Il tentativo di evitare la demolizione contando unicamente sulla “conformità attuale” era stato fatto nel 2017 dalla Regione Sicilia, salvo essere dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Non usa mezze misure il presidente della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli, che ha dichiarato:

Si consente la sanatoria edilizia modificando la destinazione urbanistica con una variante fatta dal sindaco. È una norma furba e scandalosa che consentirà ai Comuni di modificare i piani urbanistici per regolarizzare tutti gli abusivi. È desolante che con l’alibi pretestuoso e falso del rilancio dell’economia si presenti una norma che prevede un condono edilizio. Premiando i furbi e facendo pagare i costi economici delle opere di urbanizzazione ai cittadini onesti che hanno rispettato le leggi. Spero e chiedo che il governo ci ripensi e levi questa norma criminogena.

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