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Dl Clima: ecobonus anche per motocicli e vendita di prodotti sfusi

Dl Clima: ecobonus anche per motocicli e vendita di prodotti sfusi

Fonte immagine: SplitShire / Pixabay

Incentivi per la rottamazione anche a chi rinuncia al vecchio motociclo: previsto un ecobonus anche agli esercenti che venderanno prodotti sfusi.

Alcune nuove modifiche al Dl Clima riguarderanno direttamente i possessori di motocicli. L’ecobonus per la rottamazione dei veicoli più inquinanti verrà esteso alle due ruote, a cifre tuttavia inferiori rispetto a quelle riservate alle auto e chiaramente in presenza di determinati pre-requisiti. Viene reintrodotto inoltre l’incentivo per gli esercenti che si doteranno di aree per la distribuzione di prodotti sfusi.

La rottamazione dei motocicli garantirà un ecobonus di 500 euro, purché si tratti di veicoli di classe Euro 2 o Euro 3 (in caso di “due tempi”). Per le automobili rottamate (fino alla classe Euro 3) gli incentivi auto ammontano a 1500 euro. In entrambi i casi il bonus potrà essere utilizzato per la sottoscrizione di abbonamenti al trasporto pubblico, per l’utilizzo di servizi di car sharing elettrico o l’acquisto di biciclette elettriche.

Entrambe le disposizioni (auto e moto) fanno riferimento a uno speciale Fondo, istituito appositamente e incluso nel “Programma sperimentale buono mobilità“. A disposizione un totale di 255 milioni di euro, che verranno riservati a chi deciderà di cambiare l’auto o il motociclo entro il 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda invece la vendita di prodotti sfusi, si legge nel documento, il bonus verrà riconosciuto a quegli esercenti che si doteranno di “punti di distribuzione”:

Spazi dedicati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l’igiene personale è riconosciuto, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di 5.000 euro.

Altri 20 milioni di euro vengono destinati allo sviluppo del sistema di trasporto scolastico, più nello specifico all’acquisto di scuolabus destinati alle classi elementari e agli asili. Ulteriori 40 milioni sono infine riservati al prolungamento e all’ammodernamento delle corsie preferenziali, oltre che alla loro creazione laddove necessario.

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