Dl Clima: approvazione del Senato, ora passa alla Camera

Dl Clima: approvazione del Senato, ora passa alla Camera

Fonte immagine: Commons Wikimedia

Approvato dal Senato il Decreto Clima, fortemente voluto dal Ministero dell'Ambiente: soddisfazione espressa dal Ministro Sergio Costa e dalla maggioranza.

Il Senato ha approvato oggi il Decreto Clima. Una tappa importante nel percorso verso il Green New Deal, ha sottolineato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa attraverso i principali canali social. Dopo l’approvazione a Palazzo Madama (136 favorevoli, 93 contrari, 2 astenuti), il Ddl di conversione del Decreto Clima passerà alla Camera per l’approvazione finale.

Tra i temi principali toccati dal Decreto Clima diversi temi cari alla Green Economy, dagli incentivi per la mobilità sostenibile fino ai fondi per le “macchinette mangia-plastica”. Previsti inoltre interventi per la riforestazione urbana, gli incentivi alla vendita dello sfuso. Inseriti anche dei riferimenti specifici per garantire la trasparenza dei dati ambientali. Ha dichiarato Sergio Costa, attraverso le pagine del sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente:

È grande la soddisfazione per l’approvazione al Senato del dl clima. È il primo pilastro del Green New Deal. Il dibattito parlamentare lo ha arricchito e migliorato. E ora velocemente alla Camera per approvare la prima legge del governo sul clima. Ringrazio tutte le forze della maggioranza per aver lavorato costruttivamente e insieme al testo e averlo significativamente implementato.

Lo stesso Ministro Costa ha sottolineato nei giorni scorsi, tramite il suo account Facebook, l’inserimento di alcuni punti chiave all’interno del documento approvato oggi in Senato:

Ho appena firmato degli emendamenti governativi che aggiungono al decreto Clima un surplus di norme volte ad aiutare il processo di mitigazione e controllo dei cambiamenti climatici. Il primo emendamento riguarda le macchinette mangia-plastica. Una dotazione di 27 milioni di euro per i comuni e gli esercizi commerciali della grande distribuzione che vorranno installare le macchinette così dette “mangia-plastica” così da raccogliere le bottigliette di plastica e dare in cambio dei bonus.

Il secondo invece riguarda l’istituzione delle ZEA, Zone Economiche Ambientali. Parliamo di zone che prevedono agevolazioni e vantaggi fiscali per i comuni che sono nelle aree dei Parchi nazionali o per tutte le persone che volessero aprire al loro interno attività imprenditoriali, chiaramente ecosostenibili. Infine il terzo emendamento riguarda l’istituzione dei “caschi verdi per l’ambiente”. Una squadra di esperti che svolgeranno il difficile compito di tutelare e salvaguardare l’ambiente delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico.

Chiaramente questi punti sono solo alcuni presenti del Decreto. Dobbiamo fare tanto, tantissimo ancora, ma sono convinto che questa è la direzione giusta.

Intervenuto sul via libera del Senato al Decreto Clima anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro:

Ringrazio il Senato per l’approvazione della norma del Dl Clima che trasforma il Cipe nel Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. Avremo un anno di tempo per attuare questo impegno e lo faremo con la consapevolezza di dover guidare la transizione verso un modello di sviluppo compatibile con l’ambiente. Con il Cipess il tema della sostenibilità sarà messo al centro della nostra economia.

Positivo anche il commento di Nicola Zingaretti, segretario nazionale PD, che ha dichiarato:

Bene l’approvazione al Senato del decreto Clima, che segue il Salva Mare e l’End of Waste. Con i provvedimenti contenuti nella manovra di bilancio prende forma il Green New Deal necessario per affrontare concretamente la crisi ambientale e climatica e per modificare le leve dello sviluppo nel segno della qualità, della sostenibilità e della transizione verso l’economia circolare.

Di parere opposto è invece il capo dei Verdi, Angelo Bonelli, che considera il provvedimento solo “fumo negli occhi”:

Oltre a non risolvere assolutamente nulla, men che meno una delle più grandi emergenze a cui l’Italia è sottoposta, quella climatica, non riesce neanche ad essere la scintilla che avvia il Green New Deal di cui tutti gli esponenti di governo si riempiono la bocca.

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