Dl ambiente passa al Senato: arrivano gli shopper compostabili

Dl ambiente passa al Senato: arrivano gli shopper compostabili

Con il DL Ambiente, approvato al Senato e in discussione alla Camera, spariranno per sempre le buste in plastica, sostituite da shopper compostabili.

Quella dei sacchetti di plastica è una sorta di piccola odissea legislativa, almeno per il nostro Paese. Forse, però, se ne vede finalmente la fine con una legge che ne vieterà per sempre l’uso come shopper in ambito commerciale.

L’attuale governo aveva infatti preso in pieno il problema, grazie al decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 gennaio. Già allora moltissime associazioni, tra cui Legambiente, avevano plaudito all’iniziativa dell’esecutivo. In questi giorni, però, il DL è in discussione alle Camere per diventare legge. Di oggi la notizia che il Senato della Repubblica ha dato il suo ok.

A votare contro il provvedimento soltanto i senatori di Lega e Italia dei Valori – ricordiamo come il bando ai sacchetti di plastica sia stato fortemente contestato in passato. Non si è fatto invece attendere il plauso di Legambiente, che combatte da sempre una battaglia contro le inquinanti buste per la spesa. In particolare, come nota il Vicepresidente dell’associazione Stefano Ciafani, molto positivo è l’obbligo di fornire shopper biodegradabili secondo una definizione ben precisa di “biodegradabilità”, stabilito dalla norma EN 13432:

Con la definizione nei dettagli delle caratteristiche di biodegradabilità il bando dei sacchetti di plastica o potrà essere davvero efficace.

In questo modo, le buste saranno davvero compatibili con la pratica del compostaggio, che sempre più diffusione sta trovando nel nostro Paese. Ma il DL approvato al Senato e in discussione alla Camera comporta anche dei cambiamenti per quanto riguarda la gestione delle discariche e la relativa tassazione. Anche in questo caso Ciafani si mostra estremamente favorevole:

Grazie a questa modifica, che Legambiente chiede da anni, potrà davvero finire la dittatura delle discariche che può essere combattuta solo utilizzando la leva fiscale. Ora ci auguriamo che la Camera dei Deputati approvi al più presto e definitivamente queste modifiche normative che garantiranno al nostro Paese una nuova stagione per la riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento, una spinta per le politiche industriali più innovative che riducono i consumi di fonti fossili e di materie prime e prospettano un futuro roseo alla chimica verde e all’industria del riciclaggio.

Non è difficile immaginare come l’industria della plastica italiana reagirà, al contrario, con una certa veemenza, come è già successo in passato. L’argomento “buste di plastica”, molto più di quello delle discariche, è stato per anni al centro di polemiche, anche molto aspre. Per ultimo anche FareAmbiente aveva mostrato le sue perplessità.

Fonti: ADNKronos
IlCambiamento.it

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