Dissesto idrogeologico: stanziati 7 mld di euro, ne servirebbero 26

Dissesto idrogeologico: stanziati 7 mld di euro, ne servirebbero 26

Fonte immagine: iStock

Stanziati in 20 anni 7 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico, ma per mettere in sicurezza l'Italia ne servirebbero molti di più.

Si conferma alto per molte zone d’Italia il rischio legato al dissesto idrogeologico. Un dato che emerge anche dai bilanci relativi alle spese per la messa in sicurezza del territorio finanziate dal Ministero dell’Ambiente.

Circa 7 miliardi di euro in 20 anni per il ministero ora guidato da Sergio Costa. Per quanto importante, tale cifra si conferma ancora fortemente insufficiente di fronte alle richieste avanzate dai Comuni italiani allo scopo di evitare possibili disastri ambientali futuri.

Secondo quanto riportato dall’ISPRA le richieste caricate sul ReNDiS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) ammontano a oltre 26 miliardi di euro. La Sicilia è la Regione che ha ricevuto il volume maggiore di finanziamenti (789 milioni per 542 interventi), seguita da Toscana (602 per altrettanti interventi) e Lombardia (598 per 544 interventi).

Differenze sono emerse per quanto riguarda le tempistiche. In media sui 5 anni per la messa in sicurezza, ma con un 10% che impiega oltre 10 anni. Ha sottolineato ISPRA:

Questo dato presenta variazioni su base regionale, ma non si riscontrano significative differenze tra Nord, Centro e Sud. Si evidenzia invece una lieve crescita lineare dei tempi medi con l’aumentare dell’importo dell’opera.

Sul fronte delle richieste è la Campania in prima fila per numero di progetti presentati (1.192, per una necessità complessiva di 5,6 miliardi di euro). Seguono Calabria (872 interventi per 1,7 mld) e Abruzzo (764 per 1,6 mld). In totale la cifra necessaria per soddisfare tutte le domande supererebbe i 26 miliardi, ha confermato ISPRA:

Questo dato rappresenta, in prima approssimazione, una stima del fabbisogno teorico per la messa in sicurezza dell’intero territorio nazionale, da attuarsi attraverso piani pluriennali di finanziamento.

Dissesto idrogeologico ed erosione delle spiagge: 50% delle coste a rischio

Entroterra a rischio per colpa del dissesto idrogeologico, ma non solo. Anche le coste e le spiagge italiane sono considerate in condizioni critiche. Per i litorali della Penisola i pericoli sono legati all’erosione, che minaccia il 50% dei tratti costieri. A presentare il bilancio è stata Legambiente, che ha analizzato la situazione dell’Italia anche in ottica di possibili interventi futuri (cliccare sul link che segue per ulteriori approfondimenti).

Le stime sono state fornite quest’estate dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani, promosso grazie al supporto scientifico di ENEA, CMCC, CRESME, GNRAC e di vari atenei d’Italia (Pescara, Ancona, Bari, Ascoli, Firenze, Genova, Messina, Trento, Venezia).

Fonte: Adnkronos

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle