Discariche abusive: Puglia, Guardia di Finanza ne scopre 32

Discariche abusive: Puglia, Guardia di Finanza ne scopre 32

Fonte immagine: Pixabay

Grazie all'iniziativa della guardia di finanza sono state scoperte 32 discariche abusive in Puglia, presenti anche materiali pericolosi.

Sequestrate 32 aree demaniali della Puglia che erano state trasformate in discariche abusive, un territorio con un’estensione pari a 226 mila metri quadrati. Questo l’esito dei 77 controlli effettuati il 12 e il 13 febbraio dalla guardia di finanza, operazione che ha portato a 52 denunce per evasione dell’ecotassa e alla scoperta di 22 lavoratori irregolari.

Il piano straordinario di controllo istituito dal Comando regionale della Guardia di Finanza ha l’obiettivo di dichiarare guerra alla criminalità organizzata che fa degli ecoreati la propria strategia di business. Le rivelazioni per la scoperta hanno beneficiato anche dei rilevamenti dall’alto, grazie alle ispezioni in elicottero fatte dai finanzieri. Le discariche abusive sono state trovate un po’ ovunque: sulle coste della Regione, in aperta campagna, nella vicinanza di aziende e in luoghi discreti, lontani dalle attività umane.

L’attività di tutela del territorio e della salute dei cittadini risale all’accordo sottoscritto nel 15 settembre del 2017 tra la regione e Arpa Puglia. Tra le tonnellate e tonnellate di rifiuti ritrovati c’era praticamente di tutto: amianto, batterie utilizzate, scarti da lavorazione industriale, vecchie auto.

La Provincia dove sono state ritrovate più discariche è quella di Lecce. Non sono mancate sorprese sul lato della produzione industriale dove due aziende che si occupano della lavorazione di marmi e altro tipo di pietre sversavano i propri fanghi industriali nei terreni adiacenti. Inoltre, una società che si occupa del commercio di prodotti petroliferi aveva creato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

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