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Disastro Fukushima: per l’AIEA sottovalutato il rischio tsunami

Disastro Fukushima: per l’AIEA sottovalutato il rischio tsunami

Secondo gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, il governo nipponico non avrebbe preso in considerazione gli eventuali rischi legati a eventi naturali catastrofici

La Fact-Finding Mission inviata in Giappone dalla Iaea (International atomic energy agency) ha iniziato a redigere il proprio rapporto sul disastro nucleare della centrale di Fukushima Daiichi. Il documento completo sarà presentato prima della Ministerial Conference on Nuclear Safety (Vienna, 20-24 giugno), ma, in attesa della versione definitiva, sono stati resi noti alcuni punti fondamentali.

Secondo il team composto da 20 esperti dell’AIEA e della comunità internazionale, infatti, Tokyo ha ampiamente sottovalutato i possibili danni che un evento naturale, quale appunto uno tsunami, avrebbe potuto provocare agli impianti nucleari giapponesi. Nonostante quindi la reazione delle autorità giapponesi di fronte al disastro venga definita ”esemplare”, tali lacune sarebbero state una delle cause principali dell’attuale situazione di pericolo.

Il team AIEA, esortando Tokyo a provvedere alla creazione di un centro di emergenza più efficace contro gli incidenti e in grado di assicurare l’adeguato livello di protezione ai cittadini, invita quindi il Giappone a:

Rivedere i suoi attuali procedimenti di fronte a un grave incidente nucleare. Questo processo si basa sul presupposto che l’illuminazione e l’elettricità dovrebbero essere disponibili durante tali incidenti.

La bozza del rapporto si conclude quindi con una pesante critica al governo nipponico:

Per non aver garantito l’indipendenza della Nuclear and industrial safety agency, nonostante gli avvertimenti di 3 anni fa da parte dell’Iaea che l’Agenzia dovesse essere separata del ministero dell’economia, del commercio e dell’industria.

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