Dipendenza da zucchero: sintomi e consigli per uscirne

Dipendenza da zucchero: sintomi e consigli per uscirne

Fonte immagine: Pixabay

La dipendenza da zucchero può determinare dei sintomi spiacevoli per l'organismo: ecco quali sono e come uscirne rapidamente.

La dipendenza da zucchero è un problema sempre più frequente nelle società occidentali. In modo del tutto analogo ad altre sostanze, anche gli zuccheri possono infatti determinare dei sintomi spiacevoli quando se ne interrompe l’assunzione. E la causa di questo fenomeno è proprio lo stile di vita moderno: raramente si segue una dieta sana ed equilibrata, poiché la maggior parte delle ricette vede proprio una sovrabbondanza di carboidrati. Ma quali sono i sintomi e quali sono i consigli per uscirne?

Naturalmente, qualsiasi problematica di tipo fisico o psicologico dovrà essere affrontata con l’aiuto di uno specialista, per seguire un percorso detox privo di effetti collaterali spiacevoli.

Dipendenza da zucchero: cosa è, sintomi

Dipendenza

Per dipendenza da zucchero si intende una condizione in cui un soggetto sente continuamente la necessità di consumare cibi ricchi di questa sostanza. Tipica problematica dell’era moderna, è dovuta alla sovrabbondanza di zuccheri nella dieta quotidiana. Di norma si manifesta quando si decide di cambiare regime alimentare, optando per altri nutrienti: l’improvvisa riduzione dell’apporto di zuccheri può avere effetti spiacevoli.

Questa dipendenza viene studiata dagli esperti ormai da parecchi decenni. In un primo momento si ipotizzava potesse avere conseguenze solo a livello fisico, tuttavia in tempi recenti è emersa anche una componente psicologica. L’assunzione di zucchero aumenta infatti alcuni ormoni deputati alla soddisfazione, come la dopamina: l’improvvisa mancanza predispone quindi a condizioni di disagio, stress e ansia.

Sul fronte dei sintomi fisici, la problematica si manifesta in modi molto variegati. Quando l’assunzione è eccessiva, si possono presentare segni come livelli alterati di glicemia, disturbi intestinali, stanchezza, riduzione delle scorte di vitamina E, tendenza alla carie, colesterolo cattivo e molto altro ancora. L’improvvisa interruzione del consumo può determinare stanchezza muscolare, pelle secca ed eritemi, flatulenza, difficoltà di digestione dei cibi, nausea e tanto altro

Per quanto riguarda la mente, invece, la dipendenza si manifesta con ansia, depressione, vertigini e senso di insoddisfazione. La riduzione repentina degli zuccheri limita anche la produzione di ormoni del benessere, come la già citata dopamina, e genera pertanto frustrazione.

Come uscirne

Stevia

La dipendenza da zucchero potrebbe risultare difficile da superare, sebbene il percorso non sia impossibile. Naturalmente, è innanzitutto necessario chiedere il supporto agli opportuni specialisti, come il medico curante, il dietologo e lo psicoterapeuta.

Il primo passo da compiere è quello di adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, possibilmente basata sul modello della dieta mediterranea. Questo per abituare sin da subito l’organismo al corretto apporto di carboidrati quotidiani, senza eccessi e senza abusi di saccarosio. In concerto con il medico, si può anche scegliere un percorso di riduzione progressivo nel tempo, affinché i sintomi possano risultare meno pesanti da affrontare.

Durante le prime settimane, è possibile placare il desiderio costante di zucchero ricorrendo a dolcificanti alternativi privi degli stessi effetti negativi. La stevia, ad esempio, garantisce un gusto al palato molto simile allo zucchero, gratifica la mente ma ha un apporto calorico praticamente trascurabile.

Ancora, è necessario bere molta acqua dato il suo effetto depurante e detox sull’organismo, quindi dedicarsi all’attività fisica. Un blando allenamento quotidiano permette innanzitutto di superare le problematiche di tipo più fisico, come le vertigini, la stanchezza e la sensazione di ridotta forza muscolare. Allo stesso tempo, stimola la produzione di endorfine, dopamina e serotonina per una buona gratificazione psicologica.

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