Dipendenza da fitness: cos’è

Dipendenza da fitness: cos’è

Fonte immagine: Unsplash

La dipendenza da fitness è un disturbo sempre più frequente, che può avere conseguenze molto negative sull'organismo: ecco la definizione e i segnali.

Non sempre dedicarsi all’attività fisica è benefico per la salute, soprattutto quando si sviluppa una vera e propria ossessione per il workout: è il caso della dipendenza da fitness, un disturbo in aumento negli ultimi anni. Sebbene mantenersi in forma e in movimento sia consigliabile per una vita serena e sana, eccedere fino a sviluppare una vera e propria mania può avere conseguenze fin troppo negative. Ma cosa si intende per dipendenza da fitness?

Prima di cominciare, è bene specificare come non si debba confondere la dipendenza da fitness con una giusta passione per lo sport e l’attività fisica. L’eventuale presenza di un disturbo dovrà essere affrontata in concerto con il medico e il terapeuta, di conseguenza le informazioni di seguito riportate hanno un carattere puramente illustrativo.

Dipendenza da fitness: cosa è?

Jogging

Per dipendenza da fitness si intende un disturbo che si caratterizza con la necessità di sottoporsi continuamente all’allenamento, tanto che il workout si trasforma nell’unica ragione di vita, diventando prioritario su tutto il resto. Le persone che ne sono affette non riescono a rinunciare allo sport nemmeno momentaneamente, con importanti problemi sia fisici che psicologici. A livello del corpo si manifestano problematiche ai tendini e ai muscoli, si incentiva la produzione di acido lattico, si vengono a creare infiammazioni croniche, così come lesioni sia all’apparato scheletrico che ad alcuni organi. Per quanto riguarda la psiche, invece, il disturbo si caratterizza con ansia, timore, agitazione, sensazione di vuoto e depressione ogni qualvolta non sia possibile sottoporsi a una sessione in palestra.

La problematica, più diffusa fra gli uomini, tende a presentarsi con più frequenza nelle attività individuali, come ad esempio l’allenamento aerobico come la corsa o il jogging. Questo perché, a differenza degli sport di squadra, il soggetto può decidere autonomamente quando e per quanto allenarsi, senza dover dipendere da altre persone. Il fenomeno ha avuto origine negli Stati Uniti, per poi espandersi nel resto del mondo, tanto da aver ricevuto anche la definizione di “exercise addiction”. Quest’ultima fa parte del gruppo delle dipendenze comportamentali, insieme alla dipendenza sessuale, allo shopping compulsivo, alla dipendenza affettiva, al gioco d’azzardo patologico, alle dipendenze informatiche e a quelle da lavoro.

Dipendenza da fitness: i segnali

Running

Negli anni gli esperti, in particolare psichiatri e psicoterapeuti, hanno evidenziato alcuni segnali che potrebbero confermare la presenza della dipendenza da fitness. Come già detto, non si tratta di una semplice passione per lo sport, ma di una condizione di estremo disagio, con vere e proprie crisi d’astinenza quando non ci si può allenare. Fra i campanelli d’allarme più comuni, si possono genericamente elencare:

  • Senso di colpa quando non ci si può allenare;
  • Desiderio di superare continuamente il proprio limite fisico, imponendo traguardi sempre nuovi e spesso irrealizzabili;
  • Rinunciare ai momenti di riposo;
  • Aumentare nel tempo la frequenza dell’allenamento, tanto da sacrificare altre attività umane e sociali;
  • Aver bisogno di sessioni sempre più intense di attività fisica prima di raggiungere una sensazione di soddisfazione;
  • Sviluppare sintomi d’astinenza come ansia, agitazione, depressione e stanchezza;
  • Sovraccaricare il fisico, anche in caso di infortuni, malesseri o altre condizioni di salute;
  • Riduzione delle ore dedicate al sonno per dedicarsi alla palestra.

Come facile intuire, questo elenco non è esaustivo, poiché la dipendenza da esercizio fisico può manifestarsi anche in molti altri modi. Il percorso di cura richiede un’attività in concerto tra medici, specialisti e psicoterapeuti: è infatti necessario non solo trattare le eventuali problematiche del corpo, ma anche identificare a livello mentale l’origine di questa spinta ad allenarsi senza sosta, per poter provvedere con terapie psicologiche quali l’analisi cognitivo-comportamentale.

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Letizia Lanzarotti – Lady Be