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Dino-Cats: mania social per la tosatura dei gatti, dubbi dagli esperti

Dino-Cats: mania social per la tosatura dei gatti, dubbi dagli esperti

Fonte immagine: skynesher via iStock

Spopola sui social la mania dei Dino-Cats, dei gatti tosati affinché possano ricordare un dinosauro: non tutti gli esperti, però, sono d'accordo.

Un nuovo trend sta conquistando gli appassionati di gatti sui social network: quello dei Dino-Cats, dei felini appositamente tosati per assomigliare a dei dinosauri. La tendenza non è in realtà nuovissima, poiché su piattaforme come Instagram le condivisioni risalgono già al 2015, ma in questi giorni ha generato grande attenzione anche sui media generalisti. Non tutti gli esperti, però, concordano con questa singolare mania.

Così come già accennato, il trend si è sviluppato sui social network, in particolare sulla piattaforma di condivisione fotografica Instagram. Armati di rasoio elettrico, o dell’aiuto di un toelettatore, i proprietari rasano il pelo del loro gatto, lasciando però una cresta che ricorda quella di un dinosauro. L’aspetto di questi quadrupedi è certamente curioso, e proprio per questo hanno attirato l’attenzione di migliaia di utenti in tutto il mondo, e la pratica viene ritenuta dalle persone comuni come innocua.

Conosciuta anche come “Dragoncut”, nonostante le rassicurazioni non tutti gli esperti di settore sembrano essere convinti sull’opportunità di questa pratica. Così come riporta Wide Open Pets, alcuni veterinari suggeriscono di tosare il gatto solo in presenza di ragioni mediche e di salute, privilegiando al massimo un blando taglio per gli esemplari dal manto molto lungo. Il pelo del felino assolve infatti a moltissime funzioni, tra cui la protezione della cute da alcuni agenti esterni pericolosi e la termoregolazione del corpo.

Per chi proprio non riuscisse a resistere al trend, e sempre dopo aver vagliato il parere del veterinario, il consiglio degli esperti è quello di evitare la rasatura a zero del manto, poiché quest’ultimo protegge l’animale anche dai dannosi raggi UV del sole. Un quadrupede senza pelo, infatti, è maggiormente esposto a pericolose ustioni. Ancora, da escludere completamente sono lozioni e tinture: il gatto non solo potrebbe entrarvi in contatto leccandosi, ma non è possibile stabilire a priori il manifestarsi di eventuali reazioni allergiche.

Fonte: Daily Mail

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