Diminuisce il bracconaggio di elefanti

Diminuisce il bracconaggio di elefanti

Fonte immagine: Pixabay

Il numero degli elefanti africani uccisi dal bracconaggio è in lieve diminuzione, ma non si tratta ancora di una vittoria per la specie.

Il bracconaggio di elefanti vede una prima e incoraggiante diminuzione, sebbene i risultati odierni non permettano ancora di cantare vittoria contro una delle piaghe più allarmanti per la biodiversità. È quanto conferma un report pubblicato questa settimana sulla rivista scientifica Nature Communications: dal 2011 a oggi, la perdita di elefanti dovuta al bracconaggio è scesa dal 10 al 4% totale della popolazione di pachidermi africani.

La ricerca, condotta da alcuni esperti dell’Università inglese di York, svela come il numero di elefanti uccisi a causa del bracconaggio sia sensibilmente diminuito dal 2011 a oggi. Per giungere a questa evidenza, i ricercatori hanno analizzato 53 fra i siti africani più importanti, dove spesso si hanno segnalazioni dell’azione dei bracconieri. A questo punto è stato contato il numero di carcasse recuperate dal 2002 al 2017, per avere una stima dei ritmi annuali di uccisione. È così emerso come, mentre nel 2011 i cacciatori di frodo si sono resi responsabili dell’eliminazione del 10% degli elefanti africani, nell’ultimo biennio la cifra è scesa al 4%.

Al momento è difficile capire quali siano le ragioni di questo calo, poiché potrebbe trattarsi di una concatenazione di eventi. Il primo relativo alla diminuzione della richiesta di avorio sui mercati asiatici, anche come effetto delle numerose campagne di sensibilizzazione condotte in questi anni, il secondo invece dovuto a un inasprimento sia delle norme che dei controlli, con l’impiego di un numero più elevato di squadre sul posto, cani, droni, telecamere e molto altro ancora.

Così come già ricordato, non si tratta però di una vittoria, bensì di un primo passo. Con una popolazione stimata tra i 400.000 e i 700.000 esemplari, anche il 4% non è sufficiente per garantire una corretta protezione della specie. L’obiettivo è arrivare al bracconaggio zero, per permettere a questi straordinari animali di vivere in piena serenità. Le sfide per il futuro, infatti, sono per loro già molto dure: oltre al bracconaggio, vi è il problema della scomparsa degli habitat naturali e dei cambiamenti climatici.

Fonte: Discover Magazine

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Ventotene e il dissalatore: l’editoriale di Pecoraro Scanio