Diete low carb, gli esperti: fanno male e portano a effetto Yo-Yo

Diete low carb, gli esperti: fanno male e portano a effetto Yo-Yo

Le diete low carb non sono ideali per la salute e il dimagrimento, a sostenerlo un esperto di Medicina dello Sport intervenuto al Congresso Sinu di Genova.

Le diete povere di carboidrati possono essere un rischio per la salute ed esporre a pericolosi effetti sul peso. Questo è l’orientamento emerso a Genova durante il 40esimo Congresso nazionale della Società italiana di nutrizione umana (Sinu). A sostenere tale approccio è stato nello specifico il dott. Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione.

L’esperto ha sottolineato come diete low carb come la Chetogenica, la Dukan, la Paleo o quella a Zona possono rivelarsi controproducenti, sia dal punto di vista dello stato di salute generale che in termini di durata nel tempo del dimagrimento. Secondo Giampietro porterebbero nella migliore delle ipotesi soltanto a una perdita d’acqua, mentre c’è il rischio che inducano anche una riduzione della massa muscolare. In ogni caso tali regimi alimentari esporrebbero all’effetto “Yo-Yo”, portando col tempo al recupero del peso perduto (a volte anche a livelli superiori a quelli precedenti la dieta).

Riferendosi nello specifico alla Dieta Chetogenica, Giampietro ha sottolineato che si tratta di un’alimentazione specifica che deve essere seguita sotto stretto controllo medico. Inoltre risulta indicata prevalentemente per il trattamento di “epilessia refrattaria ai farmaci” o per la “preparazione di interventi chirurgici indispensabili nel breve tempo”. Non è invece indicata per dimagrire in maniera salutare e duratura.

Più in generale secondo l’esperto non si dovrebbe sottovalutare il ruolo dei carboidrati, necessari alla muscolatura, ma anche al cervello e ai globuli rossi. Da ricordare però, sottolinea Giampietro, che circa l’80% di questi nutrienti dovrebbe essere di tipo “complesso” (cereali integrali e derivati come pane o pasta, ma anche legumi) e la restante parte da frutta fresca o altri zuccheri semplici. Ha concluso:

L’eliminazione preconcetta senza giustificazione di intere categorie di alimenti o l’eccessiva enfatizzazione di virtù presunte e non sufficientemente provate di altri – sostiene – è sempre e comunque una scelta sbagliata. In una corretta proposta nutrizionale non dovrebbe essere escluso nessun tipo o categoria di alimento.

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