Dieta vegana a basso budget

Dieta vegana a basso budget

Consigli per una dieta vegana low budget e low cost, per alimenti economici o autorprodotti sia secchi che freschi di stagione: tutte le idee.

Seguire una dieta vegana non è sempre semplice, soprattutto quando il budget a propria disposizione è ridotto. Si è già visto in passato come approfittare di una spesa vegana con all’incirca 5 euro nel portafoglio, ma si tratta di un piano alimentare da seguire di tanto in tanto perché, ovviamente, non comprende l’intera varietà delle pietanze presenti in natura. Come regolarsi, allora, per vivere in modo perfettamente veg senza però spendere una fortuna?

>>Scopri la spesa vegana con 5 euro

Famiglie monoreddito, studenti, lavoratori precari: non tutti hanno la possibilità di acquistare tutta la frutta e la verdura desiderata e, questione questa non da poco, di affidarsi all’agricoltura biologica generalmente più cara di quella classica. Con un budget limitato – si ipotizzi sui 2-3 euro a persona al giorno – ci si può comunque garantire un’alimentazione decisamente completa.

Prima di addentrarsi nella lista degli alimenti low cost adatti a tutti i vegani, però, è utile sottolineare qualche consiglio di autoproduzione e di acquisto. La soluzione più economica per avere sempre a disposizione tutta la verdura più amata, infatti, è quella di coltivarla da sé: se si disponesse di un piccolo giardino o anche solo di un balcone di medie dimensioni, si vagli la scelta di mantenere un orto. Le semenze sono genericamente alla portata di tutte le tasche e i risultati quasi sempre garantiti. In alternativa, ci si può organizzare in gruppi d’acquisto e rivolgersi direttamente all’agricoltore: comprare le famose “cassette” multi-verdura che tanto clamore hanno suscitato sulla stampa, infatti, porta a risparmiare anche del 70% rispetto ai costi della grande distribuzione.

Detto questo, si inizi privilegiando i cibi secchi, quelli solitamente più economici da acquistare. Nella famiglia dai bassissimi prezzi rientrano il riso, i fagioli essiccati, le lenticchie, il sale e il lievito. Si passi quindi agli alimenti congelati o congelabili, quindi acquistati oppure raccolti dal proprio orto e conservati in freezer per l’uso futuro: fra questi il mais, fagioli, cornetti verdi e zucchine. Per quanto riguarda la verdura fresca, si prediligano pietanze a lunga conservazione, così che gli sprechi siano inferiori e con essi i costi: mele, cavolo, carote intere, cipolla, aglio, patate e alcune varietà di rapa. Per bibite e succhi di frutta, invece, conviene fare spremute casalinghe all’occorrenza anziché ricorrere ai succhi in bottiglia o brick e, quando si vuole variare, si opti per il tè verde freddo.

Fatto l’elenco, si presenta un piano alimentare d’esempio, sulla soglia delle 2.000 calorie al giorno e dal costo contenuto, dai pochi centesimi a meno di 3 euro a seconda delle proprie abitudini d’acquisto:

  • Colazione: un paio di frutti freschi di stagione – agrumi in inverno, pesche in estate – a cui si aggiunga una fetta di pane tostato o una banana;
  • Pranzo: una porzione di riso bollito con condimento di olio d’oliva e fagioli, a cui aggiungere un’insalata di lattuga, carote, mais e semi di sesamo. Si concluda il pasto con una mela;
  • Merenda: un frutto di stagione da abbinare con una banana, anche zuccherata;
  • Cena: una porzione di spaghetti con condimento al tofu, una porzione di verdura precedentemente congelata come mais o zucchine, un frutto di stagione e un bicchiere di spremuta d’agrumi.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Antimuffa naturale fai da te