Dieta vegana: 5 oli da usare in cucina che fanno bene

Dieta vegana: 5 oli da usare in cucina che fanno bene

All'interno della dieta vegana alcuni oli possono rivelarsi più salutari di altri, ecco quali sono.

Seguire una dieta salutare a tavola è importante. Sono molti i benefici che ne derivano per lo stato di salute, così come per l’umore o il benessere psicologico. Tutto parte dalla scelta dei cibi e delle bevande giuste, ma anche da una opportuna selezione degli altri ingredienti. Tra questi l’olio per cucinare, che può rappresentare un “trabocchetto” soprattutto per quanto riguarda la dieta vegana.

Immancabile nella lista dei cinque oli da usare in cucina e che fanno bene si trova l’olio extravergine d’oliva. Un prodotto al centro della Dieta Mediterranea e che può rivelarsi molto importante anche per quella vegana. È ricco tra l’altro di antiossidanti, grassi monoinsaturi, polifenoli, clorofilla e carotenoidi. Si adatta a molteplici utilizzi, inclusa la frittura (per la quale sarebbe addirittura il più indicato secondo alcuni studi).

Consigliato è anche l’olio ricavato dalla crusca di riso e può essere estratto anche a pressione. Non necessita di raffinazione, ha un punto di fumo molto alto per cui risulta valido anche per la frittura. Risulta salutare anche in virtù di un profilo lipidico ottimale. Anche questo prodotto contiene un buon numero di antiossidanti.

Forse un po’ a sorpresa, tra gli oli più salutari da utilizzare in cucina trova posto anche quello di avocado. Pur costando un po’ di più degli altri prodotti in lista, questo olio presenta un alto punto di fumo (che ricordiamo risulta utile in caso di frittura), oltre a un buon contenuto di vitamina E.

Altra possibile soluzione è l’olio di cocco, che resiste bene al calore e viene ritenuto in grado di stimolare il sistema immunitario. A suo favore il fatto che può essere conservato in frigorifero e che non risulta soggetto a ossidazione. In ultimo l’olio di colza, che contiene grassi monoinsaturi, bassa percentuale di grassi saturi e un alto punto di fumo, anche se non raffinato.

Fonte: VegNews

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