Dieta: ultimo pasto della giornata alle 14 aiuta a dimagrire

Dieta: ultimo pasto della giornata alle 14 aiuta a dimagrire

Fonte immagine: Pixabay

Un digiuno intermittente, con l'ultimo pasto entro quell'ora, sembrerebbe sopprimere l'appetito e ridurre i livelli degli ormoni della fame.

Mangiare soltanto per sei ore al giorno con l’ultimo pasto della giornata alle 14 può aiutare a perdere peso. Una forma di digiuno intermittente, che richiede alle persone di consumare tutti i pasti entro quell’ora, sembrerebbe sopprimere l’appetito e ridurre i livelli degli ormoni della fame.

Lo ha scoperto uno studio dei ricercatori dell’Università dell’Alabama di Birmingham, pubblicato sulla rivista Obesity. Secondo gli scienziati, limitare i tempi dei pasti aiuta le persone a mangiare meno e a influenzare il metabolismo, ristabilendo i naturali ritmi circadiani del corpo.

Gli studiosi hanno testato su alcune persone gli effetti dell’Early Time-Restricted Feeding (TRF), un approccio al digiuno che sposta l’orario della cena al pomeriggio. Allo studio hanno partecipato in 11 tra uomini e donne che avevano bisogno di perdere peso, tutti di età compresa tra 20 e 45 anni, e con un indice di massa corporea compreso tra 25 e 35.

I partecipanti hanno provato due diverse strategie di tempistica dei pasti. La prima prevede di mangiare tre pasti distribuiti su un periodo di 12 ore e consumare tre pasti distribuiti su un periodo di sei ore. La seconda, l’Early Time-Restricted Feeding, inizia con la colazione alle 8 e termina con l’ultimo pasto alle 14. In entrambi i casi i volontari hanno consumato le stesse quantità e tipologie di alimenti, per quattro giorni consecutivi.

Al termine del trial i ricercatori hanno misurato il metabolismo di tutti i partecipanti in una camera respiratoria. Ciò ha permesso loro di vedere quante calorie, carboidrati, grassi e proteine sono state bruciati dalle singole persone. Inoltre i ricercatori hanno misurato i livelli di appetito dei partecipanti ogni tre ore mentre erano svegli, così come gli ormoni della fame al mattino e alla sera.

Hanno così scoperto che una finestra di sole sei ore dedicata all’alimentazione ha migliorato la capacità del corpo di passare dalla combustione del cibo, per ottenere l’energia, alla combustione del grasso. Che ciò ha anche aiutato a ridurre i livelli della grelina, l’ormone della fame che stimola l’appetito.

Come ha spiegato la dottoressa Courtney Peterson, alla guida dello studio, questi risultati potrebbero essere validi anche in orari diversi:

Pensiamo che l’abbassamento dell’appetito e gli effetti della combustione dei grassi si applicherebbero probabilmente anche se la finestra per mangiare fosse un po’ più tardi nella giornata, come dalle 12 alle 18 o dalle 11 alle 19. Ma non, probabilmente, se la finestra di consumo fosse a notte fonda.

Questa strategia, ha inoltre concluso la ricercatrice, richiede ulteriore attenzione: deve essere nuovamente testata e confermata in uno studio che sia molto più duraturo nel tempo.

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