Dieta sana: quando si mangia è importante quanto la scelta dei cibi

Dieta sana: quando si mangia è importante quanto la scelta dei cibi

Quando mangiare è fondamentale per una dieta sana: a sostenerlo uno studio britannico della University of Manchester.

Quando mangiare è importante almeno quanto scegliere cosa consumare durante i pasti. Questo è quanto hanno affermato i ricercatori della University of Manchester, il cui studio sui topi ha confrontato le ripercussioni che l’orologio biologico ha sul metabolismo e sulla digestione. Tra i fattori analizzati anche il rilascio di insulina in seguito ai pasti consumati e l’interazione generale di tutti questi elementi.

In base ai risultati presentati dai ricercatori i ritmi circadiani dell’organismo influirebbero in maniera significativa non soltanto sull’aumento o meno di peso, ma anche su patologie quali il diabete, l’obesità, i disturbi cardiaci o quelli metabolici. Nel mirino ad esempio i pasti a tarda notte, che causerebbero un rilascio di insulina e l’attivazione di proteine in momenti poco adatti secondo l’orologio biologico. Come ha spiegato il dott. David Bechtold, ricercatore senior presso la University of Manchester e tra gli autori dello studio:

Sappiamo già che la società moderna pone molte sfide alla nostra salute e al nostro benessere. Cose che sono viste come normali, come il lavoro su turni, la privazione del sonno e il jet lag alterano il nostro orologio biologico. Sta ora diventando chiaro che l’alterazione dei ritmi circadiani sta incrementando l’incidenza e la gravità di molte malattie, inclusi i disturbi cardiovascolari e il diabete di tipo 2.

Come sottolineato dagli esperti il corpo umano funziona al meglio quando in sincrono con i normali ritmi della giornata, avendo sviluppato il proprio organismo (così come altre forme animali, vegetali o fungine) in base alla luce solare. In particolare il termine del sonno notturno dovrebbe corrispondere all’incirca alle prime ore della giornata, mentre l’andare a dormire qualche ora dopo il tramonto. Questo in funzione del fatto a metà mattinata i livelli di cortisolo (ormone dello stress) tendono a calare, mentre resistono ancora l’adrenalina e la serotonina.

Passata l’ora di pranzo il cortisolo è sempre meno presente e la serotonina inizia a diventare melatonina, lasciando quindi spazio alla sensazione di stanchezza che porterà ad addormentarsi. Con il procedere della giornata il fabbisogno energetico dell’organismo sarà quindi minore, rendendo quindi poco utile se non dannoso un pasto a tarda notte.

Fonte: Daily Mail

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