Dieta prima di Natale per non ingrassare durante le feste

Dieta prima di Natale per non ingrassare durante le feste

Una dieta prima di Natale per evitare di aumentare di peso durante le festività. Si punta su 3 pasti principali e due spuntini durante la giornata.

Ingrassare durante le feste di Natale è un obiettivo che a volte sembra quasi impossibile. I pranzi e le cene spesso eccedono in calorie e volume delle porzioni, portando poi all’inevitabile corsa al dimagrimento di primavera. Secondo il presidente della Società italiana di scienze dell’alimentazione Pietro Migliaccio è però possibile intervenire prima con una “dieta pre-natalizia” a base di frutta, verdura e salmone.

Caratteristiche della dieta pre-natalizia

Una speciale dieta arricchita con frutta e verdura prima del periodo di Natale aiuterebbe a controllare l’aumento di peso. Come afferma lo stesso Migliaccio:

Il periodo natalizio può lasciare il “segno” sul peso, che può aumentare tra i due e i quattro chili, per questo è meglio giocare d’anticipo.

Qual è il segreto quindi per mantenere la linea senza rinunciare alle tante prelibatezze natalizie? Cinque pasti giornalieri ricchi di verdure, frutta e vitamine sono la chiave per stare in forma, con 3 pasti principali e due spuntini giornalieri a seconda dei momenti della giornata.

Dieta prima delle feste: esempio di menu giornaliero

Primo pasto della giornata è la colazione, variabile a seconda dei gusti e con due diverse opzioni: dal latte parzialmente scremato, con l’aggiunta a piacere di caffè e zucchero, consumato con una fetta biscottata al tè con un cucchiaino di zucchero e due fette biscottate. Segue poi il primo spuntino, che può essere rappresentato da un frutto come da un cappuccino.

Il momento del pranzo prevede il consumo, variabile a scelta personale, di prodotti ad alto contenuto proteico come 80 gr. di tonno al naturale sgocciolato, salmone affumicato, arrosto di tacchino, 130 grammi di pollo, due hamburger da 70 grammi ciascuno o anche quattro bastoncini di pesce. Chi non consuma carne può scegliere 70 gr. di formaggio light o due uova (sode, alla coque o in camicia).

Ognuna di queste scelte si accompagna a un contorno di verdure di stagione, a mezzo panino e a un massimo di un cucchiaio di olio d’oliva extravergine come condimento. Almeno 2 o 3 volte alla settimana deve essere consumato anche un piatto di minestrone con l’aggiunta di 40 grammi di pasta e un po’ di formaggio.

Al pomeriggio secondo spuntino con una calda e salutare tazza di tè accompagnata da un cucchiaino di zucchero e due biscotti. Infine la cena, dove si consiglia una porzione di carne o pesce accompagnata da verdura di stagione e un po’ di pane, alternabile con 150 grammi di patate o legumi.

Una dieta conclude Migliaccio adatta a tutti, malgrado sia comunque necessario da parte dei soggetti a rischio (affetti ad esempio da patologie o disturbi come l’ipertensione o il colesterolo alto) un consulto medico preventivo.

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