Dieta Plank: cos’è e come funziona

Dieta Plank: cos’è e come funziona

Fonte immagine: Pixabay

Panoramica della dieta iperproteica Plank: principi base, efficacia, cibi concessi e alimenti vietati, possibili controindicazioni ed effetti collaterali.

La dieta Plank rientra tra i regimi dimagranti più conosciuti e discussi, basata su un tipo di alimentazione iperproteica caratterizzata da forti limitazioni. Il nome della dieta è spesso ricondotto a quello dello scienziato tedesco Marx Planck, responsabile di aver divulgato la teoria della meccanica quantistica ma verosimilmente non associato in alcun modo al sistema di dimagrimento.

Obiettivo della dieta Plank, secondo gli ideatori, è quello permettere un calo di peso pari a circa 9 chilogrammi in due settimane: un risultato che può essere mantenuto per il triennio successivo senza dover seguire alcun regime di mantenimento. Una dieta definita rapida ed efficace, quindi, che prevede non poche rinunce e che può essere in contrasto con i principi fondamentali della dieta mediterranea.

Come funziona

Calendario settimanale
Calendario settimanale

La dieta Plank, come accennato, si basa sull’assunzione di notevoli quantità di proteine a discapito degli altri nutrienti ritenuti fondamentali, come i carboidrati. Questi ultimi, insieme ai grassi, sono considerati necessari per garantire un’alimentazione completa e sana, seppure da assumere nelle dosi consigliate. La dieta Plank, inoltre, non prevede dosi e grammature precise per l’assunzione dei cibi, così come non consiglia in modo specifico l’integrazione di attività fisica ritenuta generalmente necessaria per ottenere un calo di peso duraturo che non generi scompensi o carenze nutrizionali. Per quanto riguarda l’efficacia della dieta, il calo ponderale promesso nell’arco di due settimane è certamente superiore a quello solitamente consigliato dai nutrizionisti, che non dovrebbe superare il chilo a settimana.

Principi base

Uova
Uova

La dieta Plank elimina o comunque riduce in modo drastico il consumo di una rosa di alimenti e bevande: gli zuccheri, i grassi vegetali come l’olio, i carboidrati, gli alcolici. È invece concesso il consumo delle proteine animali provenienti non solo dalla carne ma anche dalle uova e dal pesce (concesso solo una volta a settimana), mentre per quanto concerne le verdure sono inserite solo le varietà povere di fibre alimentari, come carote, spinaci, broccoli e pomodori. Via libera alle insalate, purché poco condite. Solo per far un esempio, la giornata tipo della dieta Plank prevede il seguente menù:

  • colazione: caffè non zuccherato e poco pane;
  • pranzo: due uova sode accompagnate da spinaci, più frutta.
  • cena: bistecca o pollo alla griglia più insalata.

La dieta, inoltre, deve essere seguita abbastanza fedelmente e ripetuta in modo preciso a partire dall’ottavo giorno. Viene anche consigliato di consumare molta acqua, fino a due litri al giorno.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La dieta Plank, essendo iperproteica, dovrebbe essere seguita solo da coloro che non soffrono di patologie e disturbi ai reni e al fegato. È importante valutare questo tipo di alimentazione con il proprio medico, evitando ogni iniziativa personale non basata sul parere del curante e sul controllo di alcuni parametri di salute. Anche per chi ha i valori del colesterolo elevati, inoltre, la dieta potrebbe non essere indicata vista la presenza di molti alimenti di origine animale.

Sebbene la dieta duri circa due settimane, è necessario considerare alcuni possibili effetti collaterali: tra i più comuni compaiono stanchezza, debolezza, astenia, ritmo del sonno alterato, conseguenze delle possibili ipoglicemia, disidratazione, carenza di vitamine e fibre alimentari nonché di un apporto energetico insufficiente.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle