Dieta Mediterranea: l’Italia la snobba, 10% bambini è obeso

Dieta Mediterranea: l’Italia la snobba, 10% bambini è obeso

La Dieta Mediterranea è sempre meno la preferita dagli italiani: a pagarne il prezzo soprattutto i bambini, uno su dieci risulta obeso.

L’Italia sembra allontanarsi sempre di più dalla Dieta Mediterranea. Questa la preoccupante indicazione fornita dall’osservatorio Okkio alla Salute, realizzato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità.

Secondo i dati presentati quasi un bambino italiano su dieci è obeso (9,4%), mentre circa un quinto è sovrappeso (20,4%). Più confortanti le percentuali di Grecia, Spagna e Cipro, gli altri Paesi storicamente a forte ricorso alla Dieta Mediterranea. I dati si riferiscono all’anno 2019 e sono stati realizzati su 50mila bambini tra gli otto e i nove anni d’età.

Il tipico mangiare sano “all’italiana” sarebbe stato soppiantato da abitudini meno salutari. Oltre a questo si registra secondo Okkio alla Salute un incremento delle quantità consumate e una riduzione dell’attività fisica, soprattutto nelle Regioni del Sud e in Abruzzo.

Un piccolo miglioramento è stato registrato rispetto agli anni precedenti. Non è sufficiente secondo Angela Spinelli, direttrice del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e promozione della salute:

Non siamo più il Paese della Dieta Mediterranea. Non è solo colpa della famiglie, il problema dell’obesità infantile dipende dal mercato e dalla società in generale. Se mancano le piste ciclabili, meno bambini useranno la bici per andare a scuola. Dolci e caramelle sistemati davanti alla cassa del supermercato inducono in tentazione genitori e figli. Anche l’assenza di un menù per i più piccoli nei ristoranti o la scarsa attenzione all’allattamento al seno possono contribuire ad accumulare chili di troppo.

Dieta Mediterranea: quanto si è allontanata l’Italia

L’allontanamento dell’Italia dalla Dieta Mediterranea e dal mangiare sano parte dalla colazione. Secondo l’ISS il 35,6% dei bambini eccede con i carboidrati o con le proteine, mentre il 9% la salta completamente. Eccessiva la merenda a scuola per oltre il 50% degli alunni.

Un quarto dei bambini (25,4%) consuma ogni giorno bevande gassate e/o zuccherate nella medesima misura in cui fa ricorso a frutta e verdura. Sul fronte alimenti è appena il 38,4% a consumare legumi, mentre ben il 48% consuma per almeno tre giorni a settimana snack dolci (il 9,4% per quelli salati).

L’attività fisica lascia spazio alla sedentarietà

Forte il ricorso alla tv, che contribuisce ad aumentare il tasso di sedentarietà. Televisore nella propria stanza per il 43,5% dei bambini, con il 44,5% che guarda la televisione (o utilizza tablet, smartphone o videogame) per oltre due ore al giorno. Attività fisica che non viene svolta (a piedi o in bicicletta) nemmeno per andare a scuola nel 73,6% dei casi.

Tra i problemi dei bambini anche la percezione delle madri, che nel 40,3% dei casi percepiscono i figli obesi o sottopeso come “normopeso” se non “sottopeso”. Il 70% ritiene che i propri bambini non consumino un quantitativo eccessivo di cibo e che venga svolta un’attività fisica sufficiente.

Fonte: Okkio alla Salute

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