Dieta ipocalorica contro il tumore al seno

Dieta ipocalorica contro il tumore al seno

Una dieta ipocalorica può essere d'aiuto a ridurre il rischio di metastasi nel tumore al seno TNBC, grazie al rafforzamento della matrice extracellulare.

Una dieta ipocalorica potrebbe essere d’aiuto non solo nel ridurre il rischio di sviluppare un tumore al seno, ma anche la possibilità che si diffonda in altre parti del corpo. È quanto rivela uno studio condotto dall’Università Thomas Jefferson Philadelphia e pubblicato su Breast Cancer Research And Treatment: ridurre le calorie potrebbe diminuire le chances di sviluppare forme di cancro particolarmente aggressive.

Il team di ricercatori, tra oncologi e radiologi, ha voluto studiare quali siano i fattori che influiscono sul tumore al seno triplo-negativo (TNBC), una forma di cancro molto aggressiva, poco reattiva ai trattamenti e diffusa quasi in un 15% di tutti i tumori al seno rilevati. Dalla ricerca è emerso come una dieta ipocalorica possa ridurre le conseguenze più negative di questa patologia, come le metastasi in altre zone del corpo, grazie a un rafforzamento dei tessuti che circondano direttamente la massa tumorale.

La prima fase di analisi e sperimentazione è stata condotta su due gruppi di ratti, uno dei quali alimentato con dosi di un terzo ridotte rispetto alla controparte. Nei topi sottoposti a dieta ipocalorica, il tumore TNBC è sembrato molto meno incline a sviluppare metastasi. Così come spiega Nicole Simone, professore associato presso l’Università Thomas Jefferson:

La dieta ha attivato un programma epigenetico che ha protetto i ratti da malattia metastatica.

In particolare, e senza pretesa di essere esaustivi, il tumore TNBC non produce certi recettori a cui la chemioterapia mira, rendendo così il trattamento molto difficoltoso. Inoltre, la ricerca ha analizzato il ruolo cruciale delle molecole di microRNA 17 e 20 nello sviluppo di metastasi: riducendo del 30% l’alimentazione del ratto, le cellule tumorali hanno prodotto meno miR 17/20. Questa scoperta, in abbinato alla radioterapia, ha consentito una più efficace produzione di proteine per il mantenimento della matrice extracellulare attorno alla massa tumorale originaria.

La diminuzione delle calorie promuove dei cambiamenti epigenetici nel tessuto del seno che mantengono sana la matrice extracellulare. Una matrice forte crea una sorta di gabbia attorno al tumore, rendendo più difficile la fuga delle cellule cancerose e quindi la diffusione in altre parti del corpo.

Sebbene al momento la ricerca sia stata condotta solamente sui ratti, interessante sarà apprendere gli sviluppi futuri. Il team di lavoro sta vagliando le possibili interconnessioni tra trattamento, peso e terapie ormonali che vengono normalmente somministrate alle pazienti. Il cambio del metabolismo dovuto alla cura può portare a un aumento di peso, ma questa conseguenza potrebbe essere controproducente rispetto agli effetti attivanti della matrice extracellulare citati poc’anzi. L’obiettivo è quindi quello di analizzare tutte queste iterazioni, per arrivare in futuro a nuove linee guida per l’alimentazione delle pazienti e, forse, anche a una nuova categoria di farmaci.

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