Dieta della camminata: come funziona e menu

Dieta della camminata: come funziona e menu

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Gratuita, alleata dell'umore e alla portata di tutti: è la dieta che associa ad una corretta alimentazione la giusta attività fisica.

Semplice e alla portata di tutti: è molto più di una dieta tanto da arrivare a definire uno stile di vita. La dieta della camminata è alla portata di tutti, la camminata permette innanzitutto di ottimizzare lo smaltimento delle calorie. Anche se non è dato sapere quante se ne brucino di preciso: dipende dal fisico, dall’età e dal metabolismo. Nonostante questo, nel corso degli anni la scienza ha indagato comunque l’impatto che la camminata ha sul consumo calorico da parte dell’organismo umano.  Introdurre la camminata nella propria routine quotidiana e associarla a una dieta salutare permette non solo di perdere peso ma anche di mantenere la massa magra.

Dieta della camminata: tutte le regole

Dieta della camminata: cosa si può mangiare?
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Sara Cordara e Laura Avalle, autrici del libro La dieta della Camminata hanno elaborato un piano alimentare affiancato da una camminata di 30 minuti per due-tre giorni alla settimana per poi aumentare arrivando fino a un’ora anche 5 giorni. Si chiama fitwalking, ovvero camminata veloce e con la pratica, si possono raggiungere i 6-7 km/h e in mezz’ora coprire all’incirca 3 chilometri con una perdita di peso considerevole. Puntare la sveglia alle 6 del mattino per andare a camminare prima di andare a lavoro per qualcuno potrà  essere davvero faticoso ma i risultati sono garantiti. Indipendentemente dall’orario, l’importante è comunque allenarsi, ma la fascia oraria migliore è quella del mattino. A quell’ora infatti abbiamo dei picchi ormonali, in particolare del cortisolo e del GH, che ci faranno bruciare più grassi.

Dieta della camminata: cosa mangiare

La dieta prevede in un primo momento la riduzione o,in alcuni casi, la sospensione totale dei carboidrati sostituiti da un’alimentazione costituita prevalentemente da carne bianca e verdure o pesce (non crostacei) e verdure. Due volte a settimana sono consentite le uova, una volta i formaggi magri. Bandite le patate e gli alcolici, almeno nella prima fase quella più aggressiva. La camminata, comunque, rimane un elemento fondamentale. Per avere successo all’attività fisica bisogna affiancare una fase detox di tre giorni e che non prevede l’assunzione di carboidrati così da non sovraccaricare fegato e reni. Successivamente, si passa alla fase rieducativa di 7 giorni in cui si introducono alimenti più complessi come uova, latte e derivati, cereali e legumi. Infine, il consolidamento e il mantenimento.

Dieta della camminata: perché sceglierla

Anche l’acqua assume un ruolo fondamentale: un paio di ore prima della camminata è consigliabile bere almeno 600-700 ml di acqua. Durante l’allenamento invece bisogna bere in media 250 ml di acqua ogni 15 minuti. E, attenzione, bisogna ricordarsi di bere anche al termine dell’attività fisica, anche se non si ha la sensazione di sete. Chi suda molto avrà bisogno di bere e reintegrare molti più liquidi altrimenti rischia di andare incontro a disidratazione. Meglio liscia, perché non gonfia e a temperatura ambiente per non avere problemi di digestione. La dieta della camminata si propone di essere un vero e proprio stile di vita da adottare non solo quando si vuole perdere peso, ma in generale per mantenersi in salute. Prendersi cura del proprio corpo è fondamentale per preservarsi in salute e puntare sulla longevità: l’alimentazione corretta, l’assunzione di acqua e l’attività fisica sono i pilastri di qualsiasi tipo di dieta.

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