Dieta con più frutta e verdura e meno carne protegge l’uomo e la Terra

Dieta con più frutta e verdura e meno carne protegge l’uomo e la Terra

Fonte immagine: Pixabay

Aumentare il consumo di frutta e verdura riducendo quello di carne e zuccheri può aiutare la salute dell'uomo e la Terra.

Più frutta e verdura con un minore ricorso alla carne per una dieta amica della salute e della Terra. Secondo uno studio condotto dalla Commissione Eat-Lancet, pubblicato sulla rivista di salute The Lancet, per aiutare l’uomo e il Pianeta in un solo gesto occorrerebbe raddoppiare le fonti vegetali e al contempo servirebbe ridurre sia l’assunzione di zuccheri che di carne. A contribuire alla nascita di questa alimentazione “sana e universale” esperti FAO, OMS, oltre allo studioso di Harvard Walter Willett e a Tim Lang, teorizzatore del “Km Zero”.

Come riportato nello studio, finanziato dalla Fondazione Eat, tale dieta con più frutta e verdura e meno carne allungherebbe la vita di un elevato numero di individui. In più ne beneficerebbe anche la Terra. Guardando nello specifico all’aspetto salutistico gli esperti indicano come un apporto di fibra naturale di almeno 25-29 grammi contribuirebbe a ridurre tra il 2 e il 19% il rischio di decessi causati da diabete, infarto e tumore al colon.

Il riferimento è come in diversi altri casi la Dieta Mediterranea, nello specifico quella seguita in Grecia a metà del secolo scorso. Secondo gli studiosi si assumevano circa 2500 Kcal al giorno tra frutta e verdura (500 grammi), latticini (250 g.), cereali integrali (230), legumi (75), noci (50), pollo (29), pesce (28), carni bovine, suine od ovine (14), uova (13) e zuccheri aggiunti e non per un totale di 31 grammi. Condimento preferito l’olio extravergine d’oliva o in alternativa quello di colza.

Come riportato dagli studiosi l’alimentazione sana è importante per la salute e il Pianeta, ma lo sono anche diverse buone pratiche come la riduzione dello spreco alimentare e il ricorso a pratiche produttive orientate verso l’agricoltura sostenibile (in termini di utilizzo di suolo, nutrienti e acqua). Obiettivi che possono essere raggiunti grazie a un’azione decisa da parte dei governi nazionali, che dovranno sostenere la produzione e la diffusione di alimenti sani, laddove necessario ricorrendo a tasse sul cibo, nuovi sistemi di etichettatura o campagne educative/informative.

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