Dieta BRAT per diarrea e mal di stomaco: menu

Dieta BRAT per diarrea e mal di stomaco: menu

Fonte immagine: Pixabay

Riso, mele, banane e pane tostato per sfiammare l’organismo e placare disturbi gastrici e intestinali: cosa prevede la dieta BRAT.

I disturbi dell’apparato gastrointestinale sono molto frequenti e possono avere origine diversa, tuttavia la chiave per stare meglio è modificare il proprio stile alimentare, almeno fino alla scomparsa dei sintomi. La dieta BRAT è stata ideata proprio al fine di migliorare la digestione, placare eventuali stati infiammatori e migliorare il transito intestinale anche in caso di diarrea.

Allo stesso tempo, questa dieta aiuta a sgonfiarsi, reidratarsi e perdere peso, tuttavia è stata progettata per essere seguita non oltre tre giorni, in quanto consente di assumere una varietà limitata di alimenti.

Dieta BRAT: regole base

Mela Fuji

Le regole base della dieta BRAT sono racchiuse nello stesso nome. Ciascuna iniziale della parola BRAT, infatti, richiama un alimento specifico che riveste un ruolo primario in questo regime alimentare:

  • B come banane, sazianti, altamente digeribili e ricche di sali minerali preziosi ma anche di fibre, tanto da essere indicate in caso di diarrea. Oltre a fornire un buon apporto energetico, questi frutti rappresentano anche un toccasana per contrastare la ritenzione dei liquidi;
  • R come riso bianco, da preferire a quello integrale o di altre tipologie perché facilmente digeribile e ricco di amido, che svolge una importante funzione astringente;
  • A come “apple”, vale a dire mela in lingua inglese, un frutto semplice da digerire, poco zuccherino ma anche molto ricco di vitamine e di acqua. In caso di diarrea, ad esempio, la pectina contenuta nel frutto aumenta la consistenza delle feci grazie alle sue proprietà assorbenti;
  • T come toast, il classico pane tostato che permette di assumere carboidrati altamente digeribili. Anche in questo caso, il pane bianco rappresenta la scelta migliore a discapito dei prodotti integrali, che assicurano più fibre ma sono digeriti più lentamente.

Anche se non è compreso nella parola BRAT, un altro elemento fondamentale fa parte di questa dieta: l’acqua, infatti, aiuta a diluire i succhi gastrici placando eventuali infiammazioni, agevolando il processo digestivo e favorendo l’idratazione di tutto l’organismo. È fondamentale anche per reidratarsi in seguito a un episodio di diarrea. Anche le tisane possono essere consumate a piacere nell’ambito della dieta BRAT, soprattutto se vantano una funzione drenante e digestiva.

Menu di esempio

Banana

La dieta BRAT non è certamente varia e, se protratta a lungo, rischia di creare squilibri all’organismo privandolo di nutrimenti importanti. Solo per tre giorni, quindi, è possibile alimentarsi nel modo che segue:

  • colazione con 2 fette di pane tostato con un cucchiaio di purea di mela, più una tazza di tè leggero:
  • spuntino: una banana;
  • pranzo: 80-100 grammi di riso bianco bollito condito con poco olio e poco formaggio grana grattugiato;
  • spuntino: una mela o una fetta di pane tostato con un cucchiaio di purea di mela;
  • cena: 80-100 grammi di riso bianco bollito condito con poco olio e poco formaggio grana grattugiato.

Alcune versioni di questa dieta propongono l’introduzione di altri alimenti a partire dal secondo giorno o direttamente durante il terzo giorno: al posto del riso, ad esempio, per il pranzo o la cena è possibile concedersi circa 200 grammi di patate lesse condite con poco olio. Al posto del frutto o del pane tostato come spuntino, invece, è possibile consumare un vasetto di yogurt greco magro.

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