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Dieselgate: entrati in vigore i nuovi test sulle emissioni delle auto

Dieselgate: entrati in vigore i nuovi test sulle emissioni delle auto

Fonte immagine: peoplecreations / Freepik

In segutito allo scandalo dieselgate arrivano i nuovi test per la misurazione delle emissioni e dei consumi delle auto in senso più realistico.

Dopo lo scandalo dieselgate arrivano i nuovi test per misurare le emissioni nocive delle auto. L’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento atmosferico, cercando di far diminuire lo scarto che si viene a creare tra i dati di laboratorio e le condizioni di guida tipicamente reali.

Entrano in vigore dal primo settembre nell’Unione Europea i nuovi standard a cui dovranno conformarsi i modelli di automobili prima della loro commercializzazione. Il tutto si potrebbe riassumere in due acronimi: WLTP (World Harmonised Light Vehicle Test Procedure) e RDE (Real Driving Emissions).

Si tratta di norme molto più rigide e le case automobilistiche in questo modo non dovrebbero avere più la possibilità di manipolare i risultati attraverso l’applicazione di strategie che potrebbero compromettere la qualità dell’aria. La situazione non può essere trascurata e una misura più restrittiva occorreva alla luce degli ultimi dati sul rapporto tra trasporti ed emissioni inquinanti.

È stato calcolato che in tutta Europa ci siano sulle strade 30 milioni di auto diesel che immettono nell’atmosfera circa il triplo degli ossidi di azoto ammesso dalla legge. Si va oltre i limiti, perciò i nuovi test stabiliscono valori di riferimento molto più precisi.

La procedura WLTP definirà valori su emissioni e consumi più corrispondenti alle condizioni reali di utilizzo delle auto. La procedura RDE mira a testare le automobili attraverso i sistemi portatili di misurazione, facendo riferimento continuamente a vari dati, fra i quali la temperatura dell’ambiente, i carichi sul veicolo, le accelerazioni e le decelerazioni.

Con queste procedure sarà più facile riuscire a calcolare valori più reali sui consumi di combustibili e sulle emissioni di sostanze nocive. Saranno poi gli Stati membri dell’Unione Europea a garantire che queste procedure vengano applicate correttamente e a vigilare in modo che i cittadini possano disporre di tutte le informazioni per ogni modello di automobile testato.

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