Deserti nascosti, le dune di sabbia più belle in Europa

Deserti nascosti, le dune di sabbia più belle in Europa

Fonte immagine: Pixabay

Per incontrare colline di sabbia modellate dal vento e in continuo movimento, non serve arrivare al Sahara, né uscire dai confini europei. Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto segnalando le soluzioni migliori per ogni viaggio, ha individuato ben 6 luoghi del vecchio continente dove non ci si aspetterebbe mai di trovare […]

Per incontrare colline di sabbia modellate dal vento e in continuo movimento, non serve arrivare al Sahara, né uscire dai confini europei. Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto segnalando le soluzioni migliori per ogni viaggio, ha individuato ben 6 luoghi del vecchio continente dove non ci si aspetterebbe mai di trovare dune e paesaggi sabbiosi. Dalle Canarie all’Europa settentrionale ecco i piccoli gioielli di sabbia che nasconde il vecchio continente

 

Ostia, Italia. Le prime dune europee che incontriamo si trovano non distanti da Roma e da Ostia: sono le Dune di Capocotta. Costeggiate dalla via Litoranea, si estendono per oltre due chilometri e dal 1996 fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano. Ricche di piccoli arbusti e della bassa vegetazione tipica del Mediterraneo, dai ginepri ai lecci, passando per i mirti, le dune non raggiungono altezze elevate, ma sono tra quelle meglio conservate in Italia e una vera e propria oasi per tantissime specie animali e vegetali. Furono i movimenti ambientalisti degli anni Ottanta a preservare quest’area e anche oggi la pulizia delle dune è affidata ai gruppi di volontariato di Legambiente che puliscono sistematicamente le dune dai rifiuti.

 

Parco Nazionale Slowinski, Polonia. Quando si pensa alla Polonia è difficile immaginare che un paese così settentrionale possa avere dei paesaggi fatti di sabbia. Eppure lungo la costa si incontrano alcune tra le più grandi dune di sabbia d’Europa. Si trovano all’interno del Parco Nazionale Slowinski, e sono state formate dalle raffiche di vento che colpiscono di frequente l’intera area scendendo da nord o arrivando da est. La duna più alta, chiamata Czolpinko, raggiunge i 56 metri ed è la regina indiscussa del Parco Nazionale che è inserito tra le riserve della biosfera UNESCO.

Parco Nazionale Slowinski Polonia
Parco Nazionale Slowinski Polonia

 

Dune du Pilat, Francia. A pochi chilometri da Bordeaux, in Francia, c’è un’area di quasi due chilometri quadrati ricoperta interamente di sabbia, circondata da una vegetazione. È nota come Dune du Pilat e, con i suoi 120 metri d’altezza, è la duna più alta d’Europa. La duna, da molti considerata alla stregua di una creatura vivente, è ciò che rimane di un enorme banco di sabbia del bacino di Arcachon, oggi parzialmente ricoperto dal mare: con la bassa marea ricompare a pochi chilometri al largo ed è noto come Banc d’Arguin.

 

Dune du Pilat Francia
Fonte: Pixabay Dune du Pilat Francia

 

Dune di Piscinas, Sardegna. Le Dune di Piscinas, sulla costa occidentale sarda e all’interno del comune di Arbus (Sud Sardegna) raggiungono i 100 metri d’altezza e si estendono per un’area di circa 1,5 chilometri quadrati. La sabbia, portata qui dal vento e modellata nel corso degli anni, pare ricoprire rocce e detriti adagiati in quest’area dallo scorrere dei fiumi vicini, ma anche le vicine miniere di Ingurtosu e Gennamari, oggi dismesse, pare abbiano contribuito con i loro materiali di scarto. Ginepri e ginestre, tipici dell’isola, circondano l’area e che non è solo meta di turisti e sportivi, anche le tartarughe di mare a volte arrivano sulla spiaggia per deporre le proprie uova.

 

Råbjerg Mile, Danimarca. Le dune di sabbia di Råbjerg Mile, chiamato anche “il deserto danese”, si trovano sulla punta più settentrionale dello Jutland, su una striscia di terra che tende verso la Svezia. Si estendono per circa due chilometri quadrati e raggiungono i 40 metri d’altezza. La particolarità di queste dune è che non sono direttamente bagnate dal mare ma si sviluppano nell’entroterra. Oggi, tra i granelli, compare solo la vecchia torre campanaria, tutti gli altri edifici presenti nell’area vennero abbattuti nel 700.

 

Fuerteventura, Spagna. Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie, è un paradiso per gli appassionati di sport acquatici grazie alla presenza costante di vento, che richiama ogni anno moltissimi atleti e che ha creato nella costa nord-orientale dell’isola le dune di sabbia, parte del Parque Natural de Corralejo. Le Dune di Corralejo hanno una caratteristica molto particolare: la sabbia, infatti, è stata trasportata dal vento in migliaia di anni e proviene direttamente dal deserto del Sahara, per questo il colore di queste dune è molto diverso da quello della vicina zona vulcanica caratterizzata da sabbie rosse e ocra. L’area è oggi patrimonio UNESCO.

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