La deforestazione facilita il passaggio di virus all’uomo

La deforestazione facilita il passaggio di virus all’uomo

Fonte immagine: Pixabay

La deforestazione facilita il passaggio di virus all'uomo, poiché rende più probabile il contatto con animali selvatici: lo studio.

La sempre maggiore deforestazione facilita il passaggio di virus all’uomo, così come di recente accaduto per il nuovo coronavirus. È questo quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Stanford, relativo ai danni sanitari dovuti alla perdita di ampie porzioni di vegetazione.

La ricerca si è concentrata sull’analisi della situazione in Uganda, dove la perdita di una parte rilevante di patrimonio forestale ha reso più probabili i contatti tra l’uomo e gli animali selvatici, in particolare i gorilla. Maggiori sono le interazioni, più probabili sono anche le zoonosi. Così spiega Laura Bloomfield, a capo dello studio:

Il COVID ci ha insegnato che, quando una pandemia parte, è molto difficile controllarla. Se possiamo ridurre le possibilità per le persone di entrare in contatto con animali selvatici, possiamo anche ridurre la probabilità di subire pandemie ricorrenti.

Oggi l’uomo sfrutta più di un terzo dei terreni una volta occupati da foreste per la produzione agricola. I tassi di deforestazione aumentano di anno in anno, soprattutto in Amazzonia – per la raccolta del legname e la creazione di allevamenti intensivi – e in Indonesia, dove i boschi vengono incendiati per far spazio alle coltivazioni di palma da olio. Di recente, così come conferma il docente di Stanford Eric Lambin, è stato dimostrato il collegamento tra il disboscamento negli Stati Uniti e l’aumento sensibile di casi di malattia di Lyme nel Paese: la distruzione degli habitat naturali ha portato all’adattamento delle zecche in contesti maggiormente urbani, aumentando i contatti con l’uomo.

Tornando all’Uganda, i ricercatori hanno scoperto come le aree disboscate e non ancora urbanizzate abbiano rappresentato il luogo di maggior rischio. In queste aree l’uomo si reca alla ricerca di legname, mentre i primati di vegetazione bassa per alimentarsi. I contatti tra uomo e gorilla sono cresciuti sensibilmente negli ultimi decenni, ciò può favorire il salto di specie dei virus.

Fonte: New York Times

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