Deforestazione in Amazzonia: +13,7% nel 2018 secondo Greenpeace

Deforestazione in Amazzonia: +13,7% nel 2018 secondo Greenpeace

Fonte immagine: Flickr

Greenpeace si dice preoccupata per la deforestazione in Amazzonia: gli ultimi dati del 2018 rivelano un incremento del 13,7%.

Greenpeace si dice molto preoccupata per il fenomeno della deforestazione in Amazzonia. La nota associazione ambientalista punta il dito contro il Governo brasiliano e fa notare come l’andamento della privazione della vegetazione considerata come il “polmone verde” della Terra stia assumendo caratteristiche incontrollabili.

È stato messo in evidenza che già, facendo riferimento ad alcuni mesi del 2018, in Amazzonia si è verificato un aumento della deforestazione pari al 13,7%. La parte amazzonica interessata dalla deforestazione corrisponderebbe a circa 7.900 chilometri quadrati.

Numeri da capogiro che, se paragonati ai dati relativi all’anno precedente, farebbero davvero pensare a un incremento molto forte, nei confronti del quale c’è la necessità di agire prima che si arrivi ad un vero e proprio disastro ambientale.

La foresta dell’Amazzonia svolge un ruolo molto importante nel nostro Pianeta. Agisce principalmente nel contrastare il fenomeno del riscaldamento globale che sta mettendo a dura prova gli ecosistemi terrestri e i delicati equilibri ambientali su cui si regge la natura.

Quali sono le cause che stanno alla base della deforestazione in Amazzonia? Come fanno notare gli esperti dell’Osservatorio sul Clima del Brasile sull’argomento da un lato agisce l’espansione dell’agricoltura incontrollata, dall’altro si riscontrano fenomeni di illegalità molto difficili da bloccare.

Le preoccupazioni si fanno sentire soprattutto perché in Brasile è stato eletto come presidente Bolsonaro, il quale non avrebbe manifestato intenzioni riparatrici nei confronti del fenomeno della deforestazione.

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