E-cat greco di Defkalion: nuovi dettagli sul reattore

E-cat greco di Defkalion: nuovi dettagli sul reattore

Riassunto della discussione in streaming sul reattore a fusione fredda della Defkalion: poche novità, ma è solo un'anteprima di quanto succederà domani.

Tutto molto bello, a tratti un po’ noioso magari, ma il grande appuntamento Defkalion si è concluso con un bel poco di fatto.

La discussione tra i presenti, tra cui un tecnico italiano della Defkalion, Luca Gamberale, si è subito impantanata di fronte a un’evidenza: non era presente nessun test vero e proprio. la macchina è stata accesa, ma gli ospiti sono stati piuttosto impegnati a parlare, più che a osservare cosa succedesse. L’obiettivo della chiacchierata pubblica, allora, è stata quella di riassumere lo stato dell’arte della discussione intorno alla fusione fredda.

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Si è dunque parlato del fatto che la maggioranza degli scienziati non ritenga le LENR e la fusione fredda un fenomeno davvero esistente, del fatto che però siano ormai centinaia i dipartimenti che stanno lavorando in merito, producendo articoli ed esperimenti; si è detto dell’interesse della NASA sull’argomento e del fatto che a oggi nessun test indipendente sia stato fatto con “tutti i crismi”.

Nulla di ciò è, però, nuovo per chi legge il nostro sito.

Qualche novità è emersa sul funzionamento del reattore greco. a innescare l a reazione non sarebbe un catalizzatore. La polvere di nichel viene infatti portata a una temperatura più alta di quella ambiente e poi l’idrogeno viene eccitato elettricamente (una scarica elettrica ad alta tensione). A questo punto avverrebbero delle reazioni nucleari a bassa energia (LENR) che generano calore in quantità. Il tecnico della Defkalion ha però dichiarato che la sua azienda non dichiara mai che siano davvero delle reazioni nucleari a generare questo calore (nonostante delle reazioni nucleari avverrebbero). Cosa voglia dire ciò non lo sappiamo. Probabilmente è il tentativo di considerare le LENR un campo della fisica separato dal “nucleare tradizionale”.

Tutto qui? Per oggi sì. In realtà i presenti hanno chiarito che domani ci sarà la vera e propria presentazione, con tanto di collegamento con gli USA. La trasmissione durerà almeno 6 ore sarà in inglese. Sono previsti interventi molto più tecnici. l’appuntamento è, quindi, a domani per le 16.00.

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