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E-Cat greco: forti dubbi sui test anche da parte di Defkalion Europa

E-Cat greco: forti dubbi sui test anche da parte di Defkalion Europa

Dubbi sui test e ipotesi, sicuramente da confermare, di truffa si affacciano sulla Defkalion: truccato il misuratore di energia?

È bufera su Defkalion e in particolare sul test pubblico organizzato il 23 luglio scorso. Ne dà conto il blog di Daniele Passerini, con un articolo a firma Andrea Rampado. Difficile, se non impossibile, chiarire al meglio i fatti: troppi elementi si basano su voci non confermate, ma che se lo fossero metterebbero in serio dubbio la credibilità dell’azienda greca (di cui Defkalion Europe, con sede a Milano, è solo una licenziataria).

Ma andiamo con ordine: alcune misurazioni indipendenti, avvenute sia durante il test, sia in test successivi non darebbero i risultati dichiarati. Anzi, l‘E-Cat greco non funzionerebbe proprio.

A far muovere il misuratore di energia, allora, sarebbe stato un generatore di impulsi azionato con un telecomando. In pratica, il trucco non sarebbe in una fonte di energia alternativa, nascosta fuori dal reattore, ma in un elemento che agisce direttamente sulla misurazione.

La polemica sorta al diffondersi di queste voci è decisamente dura e a volte sgradevole nei toni. A rafforzare l’impressione che qualcosa non vada sarebbe l’ulteriore voce di nuovi test indipendenti voluti dalla Defkalion Europe, la licenziataria per l’Italia e l’Europa delle tecnologie Defkalion, per chiarire questi dubbi. Si parla anche di un congelamento dei rapporti con Defkalion Green Technologies, la casa madre.

Se queste voci venissero confermate, il rischio è che una delle protagoniste della grande telenovela sulla fusione fredda, la Defkalion con il suo Hyperion, possa uscire di scena in maniera ingloriosa, lasciando a Rossi il compito di restituire “credibilità” al settore.

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