Decreto clima: tutte le novità e gli incentivi

Decreto clima: tutte le novità e gli incentivi

Fonte immagine: Sergio Costa / FB

Decreto Clima domani in Consiglio dei Ministri per la discussione, ecco i punti principali in cui si articola il provvedimento.

Il Decreto Clima verrà discusso domani in Consiglio dei Ministri. Ad annunciarlo è il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che attraverso la sua pagina Facebook ne preannuncia alcuni dei tratti caratterizzanti. Si tratterà di una versione profondamente rivista rispetto alla bozza iniziale circolata nelle scorse settimane, 11 articoli invece dei 14 della prima bozza, modificata per venire incontro ai rilievi di bilancio posti dagli altri ministeri competenti.

Già annunciati nelle ultime ore alcuni dei bonus inclusi nel Decreto Clima, tra cui gli incentivi auto riservati a chi rottama veicoli fino alla classe Euro 3. Come dichiarato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa attraverso la sua pagina FB:

Stiamo lavorando per armonizzare il testo iniziale con la legge di Bilancio e con il collegato ambientale, che sarà una legge collegata alla Stabilità tutta dedicata all’ambiente. Tre pilastri del Green new deal del governo che cammineranno insieme. Un percorso che inizia domani ed è condiviso da tutto il Governo e su cui ci stiamo confrontando anche in queste ore.

Avremo norme che contribuiranno a contrastare l’emergenza climatica a 360 gradi: dalla rottamazione di auto e ciclomotori in favore di abbonamenti per il trasporto pubblico e l’acquisto di biciclette, incentivi per la riduzione degli imballaggi, creando dei green corner nei negozi, a partire dalle botteghe e dai mercati rionali, con un fondo destinato proprio a tutti i commercianti che saranno quindi nostri alleati nel combattere l’eccesso di imballaggi, ci sarà una forte spinta alla riforestazione urbana e ancora campagne di informazione e di formazione ambientale nelle scuole.

Di seguito i punti principali in cui si articola il Decreto Clima che approderà domani in Consiglio dei Ministri:

  • Rottamazione auto fino alla classe Euro 3 – È previsto un incentivo auto di 1500 euro, da spendere per abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di car sharing elettrico o acquisto di biciclette elettriche per coloro che rottameranno la propria automobile inquinante entro il 31 dicembre 2021. Il bonus potrà essere utilizzato entro tre anni dal riconoscimento.
  • Motocicli, rottamazione modelli Euro 2 o Euro 3 (in caso di “Due tempi”) – L’ultima modifica al Decreto Clima ha esteso l’ecobonus per la rottamazione anche ai motocicli, con le stesse modalità di fruizione e il termine (31 dicembre 2021) riservati a chi rottama un’automobile, riconoscendo per ciascun mezzo 500 euro di incentivo.
  • Corsie preferenziali – Nel nuovo testo del provvedimento sono previsti incentivi, “nei limiti di 40 milioni di euro”, destinati a progetti di “creazione, prolungamento, ammodernamento e messa a norma. Possono essere richiesti anche da Comuni in forma associata, purché risultino in aree sotto procedura di infrazione UE per i livelli di smog e superino i 100mila abitanti.
  • Scuolabus ecologici – Sono destinati 20 milioni di euro all’acquisto di mezzi ibridi, elettrici o di classe non inferiore a Euro 6, da destinare al trasporto di bambini dell’asilo o delle scuole elementari. I mezzi dovranno essere stati immatricolati dopo il 1 settembre 2019.
  • Prodotti sfusi o alla spina – I negozianti che decideranno di dotarsi di aree destinate alla vendita di prodotti sfusi potranno usufruire di incentivi fino a 5000 euro, con un limite di 20 milioni di euro per il 2020 e un analogo stanziamento per il 2021. Scompaiono dal testo i bonus destinati ai consumatori.
  • Eliminati dagli articoli del Decreto Clima anche alcuni obblighi relativi al “climate change”. Contrariamente a quanto prevedeva la bozza iniziale i governi non saranno più obbligati a emanare ogni due anni leggi di contrasto ai cambiamenti climatici, da collegare alla Manovra Finanziaria.
  • Non sarà più un requisito fondamentale per usufruire degli incentivi per la mobilità sostenibile, da parte dei Comuni interessati, l’adozione dei Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums).

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