Decreto Clima approvato dal CdM, Costa: così nasce il Green New Deal

Decreto Clima approvato dal CdM, Costa: così nasce il Green New Deal

Fonte immagine: Sergio Costa / FB

Approvato dal CdM il Decreto Clima: ad annunciarlo il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, le sue dichiarazioni e del Presidente del Consiglio Conte.

Via libera al Decreto Clima. Il sì del Consiglio dei Ministri al provvedimento è arrivato ieri pomeriggio, con la soddisfazione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Quest’ultimo ha voluto fortemente le nuove normative, tra cui spicca (art. 1) l’istituzione del “Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria”. Diverse le azioni inserite nel testo, come anticipato nei giorni scorsi.

Un documento che pone il “primo pilastro” a quello che sarà il “Green New Deal” italiano, con il nuovo testo che ha come obiettivo principale la realizzazione di una “solida impalcatura ambientale”. Lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto Clima:

È il primo atto normativo del nuovo governo, che inaugura il Green New Deal: il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la legge di bilancio e il Collegato ambientale, insieme alla legge Salvamare, in discussione alla Camera, e a ‘Cantiere ambiente’, all’esame del Senato.

Tutto questo dimostra che il Governo sta realizzando una solida impalcatura ambientale, che guarda all’Europa e al miglioramento della qualità della nostra vita quotidiana, con misure come il potenziamento della graduale riduzione delle infrazioni per le discariche abusive e per la depurazione delle acque, il bonus mobilità, la riforestazione urbana.

Tornando invece sul mancato inserimento del taglio dei sussidi alle fonti fossili nel Decreto Clima, il Ministro Costa ha affermato che il progetto è tutt’altro che naufragato, ma che verrà discusso e realizzato nei prossimi mesi:

Tengo a precisare che la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel decreto clima, è contemplata nella legge di bilancio.

La nostra idea è fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno. Con le necessarie limature e concertazioni cercheremo di dar luce al miglior provvedimento possibile, con l’obiettivo principale di tutelare l’ambiente, salvaguardando al tempo stesso il nostro sistema produttivo.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte conferma le voci sui prossimi provvedimenti incentrati sulla Green Economy, dichiarando che nuovi progetti verranno “dipanati nei prossimi mesi”. Tra questi sembra trovare posto la fiducia nell’idrogeno, considerata da Conte un’energia rinnovabile sostenibile e in futuro sempre più economica:

Uno è quello che varerò tra pochi giorni a Ravenna, dove sarà inaugurata una piattaforma che consentirà di ricavare energia dal moto ondoso. Poi c’è il progetto, ormai a portata di mano, dell’idrogeno: un’energia pulita, a disposizione, che costerà sempre meno.

Di seguito, in breve, i punti principali che costituiscono l’ossatura del nuovo Decreto Clima:

  • Rottamazione veicoli fino alla classe Euro 3, per la quale è previsto un incentivo auto pari a 1500 euro spendibile per abbonamenti al TPL, servizi di car sharing elettrico o acquisto di e-bike. Inclusi nell’ecobonus, limitato a 500 euro, anche i motocicli (rottamazione modelli Euro 2 o Euro 3 in caso di “Due tempi”).
  • Stanziati 40 milioni incentivi alle corsie preferenziali.
  • Scuolabus ecologici, 20 milioni di euro destinati all’acquisto di mezzi ibridi, elettrici o di classe non inferiore a Euro 6, da destinare al trasporto di bambini dell’asilo o delle scuole elementari.
  • Incentivi ai negozianti che decideranno di dotarsi di aree destinate alla vendita di prodotti sfusi, bonus fino a 5000 euro.

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