Dazi USA sul Made in Italy: + 25% su parmigiano e pecorino

Dazi USA sul Made in Italy: + 25% su parmigiano e pecorino

Fonte immagine: Foto di Morana T da Pixabay

Dazi USA mettono a rischio le esportazioni di prodotti Made in Italy come il Pecorino Romano e il Parmigiano Reggiano: al centro la vicenda Airbus-Boeing.

Dazi statunitensi pronti ad abbattersi su alcuni dei prodotti di spicco del Made in Italy. I prezzi di Pecorino Romano e Parmigiano Reggiano potrebbero nelle prossime settimane subire un rialzo del 25% a causa delle tensioni commerciali che vedono gli USA opporsi all’Unione Europea. Il via ai dazi scatterà il 18 ottobre 2019 e includerà non soltanto prodotti italiani, ma anche diversi generi alimentari europei.

Saranno oggetto di dazi anche prodotti quali il whisky scozzese, Emmental e Groviera dalla Svizzera e i vini francesi. Salvati dalla scure USA alcuni gioielli del Made in Italy come l’olio d’oliva, il prosecco, ma anche la bufala campana e i salumi. Questo è quanto emerge dalla lista diffusa dalle autorità statunitensi dopo aver ottenuto un primo sì dal WTO (World Trade Organization, Organizzazione Mondiale del Commercio).

La conferma sulla data di entrata in vigore dei dazi è arrivata da Robert Lightizer, responsabile USA per il Commercio. Lo stesso Lightizer ha aggiunto che dal canto suo l’amministrazione Trump si augura ancora di poter trovare un accordo con l’UE per risolvere le questioni in sospeso. Chiesto dagli Stati Uniti un incontro presso la WTO per l’approvazione definitiva delle misure adottate nei confronti dell’Unione Europea.

Il tutto origina dalla disputa che da 15 anni vede contrapposte Airbus e Boeing. Gli USA accusano l’Unione Europea di aver sostenuto con aiuti “illegali” lo sviluppo e il lancio di alcuni modelli Airbus (A350 e A380). Preoccupato per le possibili evoluzioni della crisi anche Ettore Prandini, presidente della Coldiretti:

L’Italia rischia di essere ingiustamente anche tra i Paesi più puniti dai dazi Usa per la disputa tra Boeing e Airbus che è essenzialmente un progetto franco-tedesco.

Il rischio per le esportazioni italiane è elevato, spiega Coldiretti in una nota, con cali nelle vendite che potrebbero toccare il 90%:

Sono colpiti da dazi Usa del 25% le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro con la presenza nella black list prodotti come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Pecorino e altri prodotti lattiero caseari, prosciutti di suini non domestici (esclusi dop), crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori mentre sono salvi gli elementi base della Dieta Mediterranea come olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino.

I prodotti più colpiti per l’Italia sono il Parmigiano Reggiano ed il Grana Padano con un valore delle esportazioni di 150 milioni di euro nel 2018 in aumento del 26% nel primo semestre di quest’anno, ma anche il pecorino con un valore di 65 milioni di euro in crescita del 29%, il provolone ed i prosciuttidi suini non domestici (esclusi DOP).

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