Danublio blu gasolio, rischiato disastro ambientale a Vienna

Danublio blu gasolio, rischiato disastro ambientale a Vienna

Fonte immagine: Foto di falco da Pixabay

Centinaia di litri di gasolio finiti nel Danubio, rischio disastro ambientale scongiurato, ma cause ancora da chiarire.

Disastro ambientale sfiorato a Vienna, dove l’ormai celebre Danubio blu ha assunto tratti più grigiastri a causa dell’inquinamento da gasolio. Centinaia di litri del combustibile sarebbe finiti nelle acque del fiume, minacciando inoltre gli approvvigionamenti idrici e il vicino Parco Nazionale Donau-Auen. Eventuali pericoli per l’area naturalistica sarebbero stati smentiti dalle autorità locali, che tuttavia indagano ancora sulla possibile origine della sostanza inquinante.

L’incidente è stato registrato a valle rispetto al ponte Reichsbrücke, che collega i distretti viennesi di Donaustadt e Leopoldstadt. Una sostanza dall’odore di gasolio e dal colorito grigiastro è stata vista galleggiare sulle acque del Danubio, facendo scattare l’allerta per possibile disastro ambientale. Pronte le misure di sicurezza, che prevedono tra l’altro la chiusura di tutti i pozzi di acqua potabile che costeggiano il fiume e lo stop al sistema di equalizzazione delle acque sotterranee.

Misure definite di routine da parte delle autorità locali, volte a evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica. È di circa 30 km il tratto di Danubio sottoposto alle disposizioni di sicurezza. Nel frattempo sono stati applicati lungo il corso d’acqua dei dispositivi galleggianti utilizzati solitamente per contenere l’inquinamento da petrolio. Dopo qualche ora l’allarme è rientrato e le autorità hanno riaperto il fiume alla navigazione.

Restano tuttavia alcune incertezze al termine della giornata, inclusa quella legata all’origine del fenomeno. Le ipotesi sul tavolo sono quelle di uno sversamento abusivo. La polizia sta verificando inoltre i dati registrati dai trasponder di diverse navi per scoprire quali fossero in transito nelle ore in cui potrebbe essere avvenuto il fatto: si ipotizza il drenaggio delle acque di sentina (dove si raccolgono scarti e perdite di combustibile e infiltrazioni idriche) eseguito illegalmente da una delle imbarcazioni.

Fonte: Der Standard

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