Crisi climatica: appello di 11mila scienziati per misure urgenti

Crisi climatica: appello di 11mila scienziati per misure urgenti

Oltre 11mila scienziati hanno sottoscritto un allarme pubblico per intervenire contro la crisi climatica: presenti anche 250 ricercatori italiani.

Gli scienziati devono farsi avanti e dichiarare onestamente l’esistenza di una crisi climatica. Questo il messaggio lanciato da oltre 11mila scienziati, provenienti da 153 Paesi, che hanno sottolineato inoltre la necessità di non limitarsi più alla semplice produzione dei dati relativi ai cambiamenti nel clima, ma di supportare attivamente i governi nell’adozione di politiche efficaci.

Governi che devono però agire in fretta e bene. A sottolinearlo gli 11258 scienziati firmatari del rapporto “Avvertimento degli scienziati riguardo alla emergenza climatica“, pubblicato sulla rivista Bioscience e presentato da William Ripple, University of Oregon, Thomas Newsome University of Sydney, e William Moomaw, Tufts University. Tra i firmatari anche 250 ricercatori e ricercatrici provenienti dall’Italia.

Il rapporto è stato redatto cercando di mostrare nella maniera più chiara possibile, anche ricorrendo a diversi grafici, le tendenze ecosistemiche, economiche e sociali attraverso le quali valutare le più efficaci azioni di mitigazione. Questo perché i cambiamenti climatici sono reali, sottolineano gli 11mila firmatari, e la crisi deve essere gestita con la massima urgenza.

Nel documento sono state fornite ai governi mondiali sei raccomandazioni, relative ad altrettante macro-aree. A detta di Ferdinando Boero, in forza all’Università Federico II di Napoli e tra i redattori del rapporto, il programma ambientale italiano appena varato sembra già in linea con tali raccomandazioni:

A ben vedere questi punti sono ben rappresentati nel programma del nostro governo attuale, anche se i media non ne hanno dato risalto. Prima del governo Conte non era mai stato espresso in lettere tanto chiare. Sembra quasi che abbiano letto il nostro rapporto prima di scrivere il programma.

Di seguito le sei raccomandazioni inserite dagli scienziati nel rapporto “Avvertimento degli scienziati riguardo alla emergenza climatica”:

  1. Settore energetico – Sostituire i combustibili fossili con rinnovabili a ridotte emissioni. Sul fronte opposto lasciare nel sottosuolo quanto rimasto delle scorte di petrolio e gas, eliminando al contempo gli incentivi alle compagnie petrolifere e tassare il carbonio (così da scoraggiare il ricorso agli idrocarburi).
  2. Inquinanti climatici – Taglio rapido e netto alle emissioni di metano, come ai livelli di idrofluorocarburi e polveri sottili; possibile così frenare del 50% o più anche il riscaldamento globale nel breve periodo.
  3. Natura – Tutelare zone umide, foreste praterie, torbiere e altre aree verdi capaci di catturare la CO2 presente in atmosfera.
  4. Alimentazione – Il comportamento a tavola dell’uomo sta minando le riserve della Terra. È necessario adottare diete bilanciate e a base vegetale, con la riduzione soprattutto delle carni rosse. Il risultato porterebbe a minori emissioni di metano e più in generale di gas serra, sia legati all’allevamento che alle coltivazioni.
  5. Economia – Non è più rimandabile la conversione a un’economia “carbon-free”, prima che il mondo della finanza venga duramente colpito dalla crisi climatica e vengano minate le risorse della biosfera.
  6. Popolazione – Limitare la crescita demografica globale, secondo criteri di giustizia sociale ed economica, poiché risulta insostenibile l’incremento attuale di oltre 200mila persone al giorno.

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